La strepitosa e storica qualificazione agli ottavi di finale della Costa d’Avorio sta accendendo i riflettori del panorama internazionale non solo per i verdetti del campo, ma anche per le caldissime trame del calciomercato estivo. Il leader indiscusso della linea mediana ivoriana, Franck Kessié, si trova al centro di un fitto reticolo di indiscrezioni che lo accostano con insistenza alla Juventus, fortemente intenzionata a riportarlo nel campionato di Serie A per consegnare un innesto di carisma ed esperienza al proprio reparto di centrocampo.
Al termine della sfida che ha sancito il passaggio del turno, il calciatore ha rilasciato una serie di dichiarazioni destinate a far rumore. Intervistato dai microfoni de La Gazzetta dello Sport direttamente all’interno della zona mista dello stadio, il centrocampista ha fatto il punto sul proprio futuro professionale, lasciando le porte spalancate a qualsiasi scenario d’alto livello.
Lo status di parametro zero e l’interesse della Juventus
La tentazione di un ritorno in Italia sotto la Lanterna della Vecchia Signora resta uno dei temi più caldi dell’estate, ma il calciatore preferisce non accelerare i tempi della scelta definitiva, pur confermando l’esistenza di numerosi contatti dovuti alla sua imminente situazione contrattuale. Interpellato in merito al forte gradimento dimostrato dal club torinese, l’ivoriano ha risposto in modo chiaro: “Juventus? In questo momento penso solo al Mondiale, poi si vedrà”.
La consapevolezza di rappresentare una delle occasioni più ghiotte ed economicamente vantaggiose dell’intera sessione di mercato è emersa con forza nel corso della chiacchierata con la rosea. Kessié ha infatti analizzato il suo eccellente stato di forma atletica, ponendo l’accento sui pochissimi giorni che lo separano dallo svincolo ufficiale: “Si parla di me ed è normale. Sono in un buon momento, sto bene fisicamente. Da svincolato, e con questa condizione, è chiaro che possa essere considerato un gran bel colpo. E poi è normale che ci siano tante chiamate, fa parte del gioco. Per altri cinque giorni sono ancora un giocatore dell’Al-Ahli di Ghedda, poi si vedrà”.
L’orgoglio per il calcio africano e la mentalità della Costa d’Avorio
Al di là delle logiche puramente legate ai trasferimenti e ai club, il pilastro ivoriano ha voluto dedicare un’ampia e sentita riflessione alla crescita complessiva delle selezioni del proprio continente nel corso della competizione iridata. Ai microfoni del quotidiano milanese, ha sottolineato il valore del percorso compiuto finora dalle diverse formazioni africane: “Non sei se questo sarà il Mondiale dell’Africa, ma siamo qui con diverse squadre e molte stanno facendo bene o molto bene”.
Un senso di appartenenza e di fratellanza sportiva che unisce le varie delegazioni oltreoceano, spinte dal desiderio comune di dare lustro all’intero movimento calcistico continentale: “Quando possiamo ci mettiamo davanti alla tv per tifare le altre nazionali africane. Non si tratta di dimostrare qualcosa, ma di mostrare le qualità del nostro calcio e continuare a sognare senza limiti”.
Nessuna paura, infine, per gli imminenti incroci da dentro o fuori che attendono gli Elefanti nel tabellone degli ottavi di finale. Kessié ha voluto caricare l’ambiente mandando un avviso ai naviganti e certificando la totale assenza di timori reverenziali, a prescindere dal blasone dell’avversaria di turno: “Non importa chi affrontiamo, che sia Norvegia o Francia. Abbiamo già fatto la storia, ma vogliamo continuare a scriverla”. Una dichiarazione d’intenti che testimonia lo spessore di un calciatore pronto a vivere da protagonista l’eliminazione diretta prima di sciogliere le riserve sulla sua prossima destinazione.
(Foto: spl.com.sa)





