Il dibattito sul futuro della Nazionale si accende dopo l’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC. A intervenire con toni duri è Ivan Zazzaroni, che nel suo editoriale sul Corriere dello Sport critica apertamente le presunte ingerenze di Giuseppe Marotta nella scelta del prossimo commissario tecnico dell’Italia.
Secondo il direttore del quotidiano romano, non spetterebbe al presidente dell’Inter orientare una decisione che dovrebbe essere di esclusiva competenza del nuovo numero uno della Federazione.
Zazzaroni sostiene che Marotta sarebbe contrario a un ritorno di Roberto Mancini sulla panchina azzurra e preferirebbe invece Antonio Conte come nuovo commissario tecnico. Una posizione che, secondo il giornalista, rappresenterebbe “un arbitrio e un’inaccettabile ingerenza”.
Nel suo editoriale, Zazzaroni scrive: “La pretesa di commissariare in origine i ragionamenti di Giovanni Malagò sul nuovo tecnico della Nazionale e indirizzare la scelta verso un allenatore che non sia Mancini brilla al tempo stesso come un arbitrio e un’inaccettabile ingerenza. Non si può chiamare in soccorso un dirigente del valore internazionale di Malagò per poi trattarlo come un ragazzo di bottega”.
Il direttore del Corriere dello Sport difende anche la figura di Roberto Mancini, ricordandone i risultati ottenuti alla guida dell’Italia e sottolineando come la scelta di trasferirsi in Arabia Saudita non debba rappresentare un ostacolo a un eventuale ritorno in azzurro.
Pur ribadendo la stima nei confronti di Antonio Conte, Zazzaroni conclude che la decisione finale dovrà spettare esclusivamente a Giovanni Malagò, senza condizionamenti esterni: “Mancini o Conte, Conte o Mancini: decida il neopresidente. Che non ha cambiali da pagare”.





