Il calciomercato della Serie B e della Serie C si accende improvvisamente attorno al profilo di uno dei bomber più prolifici, iconici e desiderati dell’intero panorama calcistico nazionale. Il futuro professionale di Massimo Coda è ancora interamente da scrivere, ma le ultime e caldissime dichiarazioni rilasciate dal centravanti hanno scatenato un vero e proprio terremoto di entusiasmo in Campania, rimescolando clamorosamente le carte in vista della sessione estiva. In scadenza di contratto con la Sampdoria, l’attaccante ha rotto gli indugi a margine di una nota manifestazione sportiva andata in scena a Cava de’ Tirreni, dove è stato premiato come ospite d’onore. Il calciatore non ha nascosto la profonda commozione per il calore ricevuto dalla sua gente, ricordando anche i suoi trascorsi calcistici: “È sempre bello tornare qui. Avevo già partecipato a questa manifestazione quando giocavo nel Parma. Ricevere oggi un premio così significativo mi rende molto orgoglioso”.
Il retroscena sulla Salernitana e i tempi del calciomercato
Con lo svincolo contrattuale ormai alle porte, il nome del re dei bomber della cadetteria è finito inevitabilmente al centro di una fitta rete di indiscrezioni. Coda ha voluto fare chiarezza sulla reale tempistica delle trattative, invitando addetti ai lavori e tifosi alla calma, convinto che i veri botti di mercato si registreranno solo dopo la definizione dei quadri societari:
“In questo periodo circolano tanti nomi. Penso che il mercato entrerà davvero nel vivo dopo che saranno definite le situazioni legate ad allenatori e direttori sportivi. Da metà giugno in poi si capirà qualcosa di più”.
Il centravanti ha poi svelato un clamoroso retroscena di mercato legato a un corteggiamento serrato avvenuto nei mesi scorsi da parte della Salernitana, una trattativa che era arrivata a un passo dalla fumata bianca prima del suo definitivo gran rifiuto:
“C’è stato un confronto con il direttore. Eravamo arrivati a uno stadio piuttosto avanzato della trattativa, poi ho scelto di restare alla Sampdoria”.
Le sirene di Cavese e Scafatese: l’orgoglio e il fattore ambizione
Il vero colpo di scena è arrivato quando il discorso si è spostato sul forte interesse manifestato nei suoi confronti da due ambiziosi club campani, la Cavese e la Scafatese, pronti a fare follie pur di strapparlo alla seconda divisione. Coda ha accolto con enorme favore queste manifestazioni di stima, spalancando incredibilmente la porta a una suggestiva scelta di cuore che lo riporterebbe a vestire la maglia della sua città natale:
“Fa piacere. Per quanto riguarda la Cavese, parliamo della squadra della mia città e questo non può che rendermi orgoglioso. In generale, però, è ancora presto per fare valutazioni. Bisognerà capire quali opportunità si presenteranno”.
Nonostante il fortissimo richiamo della sua terra e le sirene provenienti dalla terza serie, il bomber di Cava de’ Tirreni ha tenuto a precisare come la sua priorità assoluta resti legata al campionato cadetto, palcoscenico ideale in cui ha scritto la storia del calcio italiano a suon di gol:
“Sì, perché è il campionato in cui ho costruito gran parte della mia carriera. Poi nel calcio bisogna sempre valutare ogni situazione”.
Tuttavia, la porta a una clamorosa discesa di categoria rimane aperta. Coda ha infatti specificato che non escluderà alcuna offerta, a patto che si trovi di fronte a società solide e intenzionate a recitare un ruolo da assolute protagoniste:
“Se c’è un progetto serio e costruito per vincere, allora può essere una possibilità da prendere in considerazione”.
Le prossime settimane si preannunciano decisive, con la Cavese che continua a cullare il sogno proibito di riportare a casa il suo figlio più illustre.
(Foto: sampdoria.it)





