A tracciare un quadro dettagliato e profondo sui temi caldi del momento ci ha pensato Rafa Benitez, intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Il tecnico spagnolo, reduce dall’ultima esperienza professionale maturata nel campionato greco, ha analizzato con la consueta lucidità i punti nevralgici della stagione: dall’imminente e spettacolare finale di Champions League tra l’Arsenal e il PSG fino ai nuovi assetti della Serie A, spendendo parole importanti sull’evoluzione del suo ex Napoli e aprendo a clamorosi scenari futuri legati alla panchina della Nazionale italiana.
L’analisi sulla finale di Champions League e il duello Vitinha-Rice
L’atto conclusivo della massima competizione continentale metterà di fronte due connazionali del tecnico spagnolo, in un derby tutto iberico tra Mikel Arteta e Luis Enrique. Secondo Benitez, la supersfida si giocherà sui binari dell’intensità e della cura maniacale delle abitudini, sottolineando come la routine sia vitale per scacciare l’ansia dei calciatori in partite di simile portata. Entrando nel dettaglio tattico, l’ex allenatore del Liverpool ha evidenziato la pressione alta dei parigini come una potenziale trappola per la difesa dei Gunners, qualora l’atteggiamento degli inglesi non dovesse mutare rispetto agli ultimi scontri diretti.
Sul piano dei singoli, lo spagnolo ha esaltato lo straordinario impatto europeo di Khvicha Kvaratskhelia, autore di ben dieci reti nella fase a eliminazione diretta, ma ha individuato la vera e propria chiave di volta del match nella linea mediana del campo. Il duello cruciale sarà quello tra il parigino Vitinha, pedina in uno stato di forma eccezionale, e Declan Rice: se il mediano dell’Arsenal riuscirà a disinnescare la fonte di gioco transalpina, l’inerzia della finale potrebbe pendere a favore dei londinesi, anche se con baricentri così alti saranno inevitabilmente gli attaccanti a capitalizzare gli episodi decisivi.
La benedizione ad Allegri e l’apertura al sogno azzurro
Lo sguardo di Benitez non poteva che posarsi anche sul campionato italiano, con un focus inevitabile sulla panchina del Napoli e sulla decisione del patron Aurelio De Laurentiis di affidare la ricostruzione del club a Massimiliano Allegri. Il tecnico spagnolo ha promosso a pieni voti la scelta societaria, definendo il presidente azzurro un uomo molto scaltro che ha saputo muoversi con tempismo: trovare un sostituto all’altezza di un profilo monumentale come quello di Antonio Conte era una missione complessa, ma l’enorme bagaglio di esperienza accumulato da Allegri rappresenta la miglior garanzia possibile per l’avvio del nuovo corso all’ombra del Vesuvio.
La vera e propria rivelazione dell’intervista è arrivata però in merito alle recenti indiscrezioni lanciate dal Ministro Andrea Abodi su una suggestiva candidatura per la panchina della Nazionale italiana. Benitez ha risposto con il sorriso ma con grande serietà, ammettendo di essere costantemente al lavoro per perfezionare la lingua italiana e aprendo le porte in modo totale all’ipotesi azzurra. Guidare una selezione maggiore e preparare la spedizione per un Mondiale o per un Europeo rappresenta uno stimolo professionale immenso e il mister ha confessato che accetterebbe volentieri una simile opportunità per continuare a crescere. Restando in ambito internazionale, lo spagnolo ha appoggiato le recenti battaglie della UEFA sui calendari troppo intasati, confermando che il numero esorbitante di partite toglie spazio al riposo e al recupero mentale dei calciatori.
(Foto: pao.gr)





