Il calciomercato dell’Avellino entra nella sua fase caldissima, delineando contorni estremamente ambiziosi che promettono di infiammare la tifoseria irpina in vista della prossima stagione sportiva. La nuova guida tecnica è destinata a essere formalizzata (Nesta) e le reali manovre della società si stanno concentrando con decisione sulla costruzione di un organico fresco, futuribile e ricco di ragazzi di prospettiva, pronti a fare il definitivo salto di qualità sotto i riflettori della serie cadetta.
Il retroscena di Pedullà: l’assalto a Faticanti e la suggestione Kouadio
A fare chiarezza sulle imminenti mosse del club campano è il noto giornalista ed esperto di mercato Alfredo Pedullà, secondo cui l’Avellino presto ufficializzerà Alessandro Nesta. Il club irpino vuole fare un mercato ambizioso, puntando anche su giovani di qualità. Un obiettivo concreto è Giacomo Faticanti, centrocampista classe 2004 convocato dalla Nazionale, qualità importanti e che la Juventus potrebbe riscattare per circa 600 mila euro dal Lecce. L’Avellino si è già mosso. Il vero e proprio sogno nel cassetto per puntellare la retroguardia è invece rappresentato da Eddy Kouadio, difensore centrale classe 2006 che può giocare anche da terzino, fresco campione d’Italia Primavera con la maglia della Fiorentina e considerato dagli addetti ai lavori uno dei migliori prospetti dell’intero panorama calcistico giovanile nazionale.
La caccia al terzino destro: spuntano Lulli e Dembelé
Le manovre del direttore sportivo irpino non si limitano però al solo reparto mediano o alla ricerca del colpo a effetto al centro della difesa. I radar degli osservatori biancoverdi sono infatti particolarmente attivi anche sulla corsia laterale destra, un settore nevralgico del campo in cui il futuro allenatore esigerà corsa, dinamismo e abilità nella doppia fase di gioco.
Sempre secondo quanto rivelato dall’esperto di mercato, nella lista della dirigenza irpina ci sono due terzini destri molto stimati: stiamo parlando di Emanuele Lulli classe 2007 di proprietà della Roma e di Ali Dembelé, classe 2004 che tornerà al Torino dopo il proficuo prestito di Mantova. Profili con caratteristiche diverse ma accomunati dalla stessa fame agonistica. I dialoghi con i club proprietari dei cartellini sono già stati avviati per saggiare la disponibilità al trasferimento, confermando come il nuovo corso dell’Avellino sia pronto a poggiare su fondamenta giovani, italiane e dal talento cristallino.





