Il futuro dell’Avellino si tinge di grande fascino e ambizione istituzionale. La dirigenza irpina ha sciolto le riserve e individuato l’architetto a cui affidare la guida del nuovo corso sportivo nella serie cadetta, raggiungendo un accordo di massima con un profilo dal blasone internazionale incontestabile. Alessandro Nesta è ormai a un passo dal diventare il nuovo allenatore biancoverde. Per l’ex colonna difensiva della Nazionale Italiana è pronto un contratto su base biennale valido fino al 30 giugno 2028, con il definitivo annuncio formale atteso già nel corso dei prossimi giorni, non appena verranno limati gli ultimissimi dettagli burocratici.
Il tecnico romano approda in Campania forte delle significative esperienze maturate sulle panchine di Perugia, Frosinone, Reggiana e Monza, pronto a sposare un progetto tecnico di ampio respiro. In queste ore frenetiche, Nesta si trova fisicamente oltreoceano, diviso tra Miami e Toronto nel prestigioso ruolo di ambassador ufficiale della FIFA in vista dell’imminente Mondiale 2026. Ciononostante, i fili diretti con il quartier generale dell’Avellino sono rimasti costanti e determinanti per blindare l’intesa. Parallelamente, la società è al lavoro per definire l’intero pacchetto dei collaboratori: il ruolo di vice allenatore sarà affidato a Lorenzo Rubinacci, già al fianco di Nesta in Emilia, mentre Massimo Lo Monaco e Vincenzo Varricca completeranno la squadra dei collaboratori sul campo. Sul fronte della continuità aziendale, restano altissime le quotazioni per la riconferma di Pasquale Visconti come preparatore dei portieri e di Luigi Gennarelli nel ruolo di preparatore atletico.
La linea verde di Aiello: fari puntati su Kouadio e l’asse con la Juventus
L’intesa totale tra la presidenza e il nuovo mister si riflette già in modo chiarissimo sulle primissime strategie di calciomercato pianificate in sinergia con il direttore sportivo Mario Aiello. L’obiettivo primario della dirigenza è quello di proseguire sulla fortunata falsariga della scorsa stagione, inserendo in rosa elementi giovani, affamati e dotati di un potenziale tecnico elevato. Per la corsia laterale destra, il nome caldo balzato in cima alla lista dei desideri è quello di Eddy Kouadio, gioiello classe 2006 di proprietà della Fiorentina che ha già assaporato i palcoscenici della Serie A e della Conference League.
Spostando lo sguardo verso l’asse di mercato con Torino, i rapporti consolidati con la Juventus dopo la felice parentesi legata a Giovanni Daffara potrebbero favorire nuovi e interessanti intrecci di mercato. Sul tavolo delle trattative con il club bianconero sono finiti i profili del promettente centrocampista Giacomo Faticanti e dell’attaccante Emanuele Pecorino, quest’ultimo reduce da un’annata estremamente prolifica in Serie B con la maglia del Sudtirol, condita da ben nove marcature personali.
La suggestione Girma e la concorrenza internazionale
Le manovre offensive dell’Avellino non si fermano qui e guardano con interesse anche a elementi di assoluto estro tattico. I radar di mercato tengono infatti sotto stretta osservazione la situazione legata a Natan Girma, duttile jolly offensivo classe duemiluno che ha vissuto la sua esplosione calcistica proprio sotto la sapiente guida di Nesta durante l’esperienza comune alla Reggiana.
Arrivare al calciatore svizzero non sarà tuttavia una passeggiata per la dirigenza irpina, costretta a fare i conti con una fitta e agguerrita concorrenza proveniente dai principali campionati europei. Sul ragazzo si sono infatti già mossi i club svizzeri del Lucerna e i francesi del Montpellier, pronti a dare battaglia a suon di rilanci economici. In questo scenario così competitivo, la carta vincente dell’Avellino potrebbe essere rappresentata proprio dal profondo rapporto di stima e fiducia reciproca che lega il giocatore al suo vecchio maestro, un fattore motivazionale non indifferente che potrebbe spingere Girma a preferire il calore della piazza irpina alle lusinghe estere per iniziare, sotto i migliori auspici, il nuovo ciclo bianconero.
(Foto: usavellino1912.it)





