La tensione per le semifinali di ritorno dei playoff di Serie B sale alle stelle, ma per la decisiva sfida del Renzo Barbera ci sarà un’assenza pesante sugli spalti. Come ampiamente prevedibile alla vigilia, è arrivata la sanzione ufficiale che blinda il settore ospiti dell’impianto siciliano. La sfida tra Palermo e Catanzaro, in programma domani sera alle ore venti, si disputerà infatti senza il calore e il supporto della tifoseria calabrese, privando l’incontro di una fondamentale componente di colore e passione.
Il provvedimento dell’Osservatorio e le restrizioni sui biglietti
La decisione formale è stata assunta dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, l’organo ministeriale preposto a valutare i profili di rischio legati agli eventi calcistici. L’autorità ha disposto il divieto assoluto di vendita dei tagliandi d’ingresso ai residenti nella provincia di Catanzaro, estendendo la restrizione a tutti i settori dello stadio rosanero e non soltanto a quello tradizionalmente riservato alla tifoseria ospite. Una misura restrittiva drastica, ritenuta necessaria dalle istituzioni per prevenire eventuali criticità sul piano dell’ordine pubblico e della sicurezza sia all’esterno che all’interno dell’impianto palermitano.
Il principio di reciprocità dopo la sfida del Ceravolo
Questo provvedimento restrittivo non giunge del tutto inaspettato, ma si inserisce in una logica di totale reciprocità rispetto a quanto già vissuto nel match d’andata. In occasione della prima sfida disputata sul prato del Nicola Ceravolo, infatti, le autorità competenti avevano applicato la medesima linea di fermezza, impedendo ai sostenitori del Palermo di viaggiare alla volta della Calabria per sostenere la propria squadra. Con il divieto speculare imposto per la gara di domani, si chiude così un doppio confronto playoff blindato dalle istituzioni, lasciando che a parlare sia unicamente il verdetto del rettangolo verde, dove le due compagini si giocheranno il tutto per tutto per conquistare l’accesso alla finalissima per la Serie A.
(Foto: legab.it)





