L’impresa si è compiuta sotto il cielo di Roma. Jannik Sinner ha staccato il pass per la finalissima degli Internazionali d’Italia, superando Daniil Medvedev al termine di una semifinale atipica e complessa. L’azzurro, atteso ora dall’ultimo atto del torneo dove incrocerà la racchetta di Casper Ruud, ha analizzato a caldo le emozioni di questo insolito incrocio ai microfoni di Sky Sport, non nascondendo le insidie psicologiche e fisiche di un match prolungato e diviso in due fasi.
Le difficoltà fisiche e il legame con il Foro Italico
Il fuoriclasse altoatesino ha posto l’accento sulla gestione di una dinamica del tutto inedita per lui, ammettendo senza filtri le sofferenze patite durante le prime battute della sfida: “È la prima volta che ho vissuto una situazione del genere. Ieri stavo soffrendo fisicamente nel secondo set, poi nel terzo ho trovato la forza e mi sono connesso con il pubblico”.
Il rientro in campo per la conclusione del match ha richiesto la massima lucidità mentale. Nonostante la situazione di punteggio favorevole al momento della sospensione, il tennista italiano era pienamente consapevole delle trappole nascoste in una ripartenza a freddo: “Oggi è come se avessimo ricominciato da 0-0, anche se ero avanti di un break le cose potevano cambiare subito”.
L’adrenalina, il sonno perduto e la promessa per la finale
La tensione agonistica e l’importanza della posta in palio hanno lasciato il segno anche lontano dal rettangolo di gioco in terra rossa, trasformando le ore di attesa in un vero e proprio ostacolo invisibile. Sinner ha infatti confessato di aver trascorso una nottata complicata: “Stanotte ho faticato a dormire, mi manca un po’ quella notte di sonno. Domani cercheremo di dare tutto”. Un’ultima, grande promessa rivolta all’infuocato pubblico della Capitale, pronto a spingerlo fino all’ultimo scambio per la conquista del prestigioso trofeo romano.
(Foto: ATP Tour su X)





