La stagione del Napoli che sta per concludersi con la conquista della Supercoppa Italiana e un sempre più probabile, nonché solido, secondo posto in campionato, ha rischiato di prendere una piega drammatica e irreversibile. Il punto di non ritorno sembrava essere scoccato l’11 novembre, data che rimarrà impressa come la parentesi più buia dell’annata azzurra. Dopo la pesantissima debacle per 6-2 subita per mano del PSV in Champions League e la successiva batosta in campionato contro il Bologna, l’avventura di Antonio Conte all’ombra del Vesuvio pareva destinata a una fine prematura.
La rivelazione de Il Mattino: il tecnico voleva mollare
A distanza di mesi da quelle ore cariche di tensione, il quotidiano Il Mattino ha svelato un retroscena che ha del clamoroso. Il durissimo sfogo del tecnico salentino nel post-partita di Bologna non fu soltanto la fisiologica valvola di sfogo per la frustrazione del momento, ma il sintomo di una frattura profonda.
Secondo la testata campana, l’allenatore aveva seriamente accarezzato l’idea di rassegnare le proprie dimissioni: “Con il Bologna stava per mollare. Ci ha pensato, l’idea lo ha sfiorato, sicuramente”. Furono giorni roventi, in cui Conte decise di allontanarsi fisicamente e mentalmente da Castel Volturno, rifugiandosi nella sua Torino per la durata della sosta per le Nazionali e delegando il lavoro quotidiano sul campo ai propri collaboratori. Un isolamento che, all’epoca, aveva alimentato le voci sempre più insistenti di un divorzio imminente.
Il reset e la cavalcata: dalla crisi al trionfo
Proprio quel distacco, tuttavia, si è rivelato la mossa vincente per le sorti del Napoli. L’isolamento piemontese ha permesso a Conte di effettuare un reset profondo, smaltire le scorie di un inizio in salita e ritrovare la lucidità necessaria per riprendere in mano il timone della squadra.
Il resto è storia recente: tornato al comando con energie rinnovate, l’ex ct della Nazionale non solo ha evitato l’addio, ma ha guidato il gruppo attraverso le successive burrasche stagionali con polso fermo. Una scelta di restanza e resilienza che ha pagato dividendi altissimi, trasformando una crisi autunnale in una primavera di successi, coronata dal trofeo della Supercoppa e da un piazzamento in Serie A che garantisce il ritorno dalla porta principale nell’Europa che conta.
(Foto: sscnapoli.it)





