Missione compiuta per il Sorrento. Nella sfida decisiva contro l’AZ Picerno, ai rossoneri basta un preziosissimo 0-0 per agguantare il punto necessario a blindare l’aritmetica permanenza nel campionato di Serie C. Un traguardo tutt’altro che scontato, che chiude nel migliore dei modi una stagione complessa e densa di insidie, superate con straordinaria caparbietà.
Una gara tattica e gestione impeccabile
Il match in terra lucana ha rispecchiato fedelmente il peso specifico della posta in palio. I novanta minuti sono scivolati via all’insegna di un sostanziale e rigido equilibrio, con pochissime occasioni da rete da ambo le parti, in particolar modo durante una ripresa molto bloccata. La formazione costiera ha saputo gestire la pressione con grande lucidità e maturità, anestetizzando la partita senza mai prestare il fianco alle offensive dei padroni di casa, portando in porto esattamente il risultato che serviva.
Il trionfo del gruppo oltre l'”esilio” forzato
Al triplice fischio è potuta finalmente esplodere la gioia di tutto lo staff tecnico, dirigenziale e dei giocatori. Questa salvezza ha infatti il sapore di una vera e propria impresa sportiva: il Sorrento ha dovuto fare i conti non solo con le fisiologiche turbolenze stagionali e i cambi in panchina, ma soprattutto con pesantissime difficoltà logistiche. Il club ha infatti appena concluso il suo terzo anno consecutivo lontano dalle mura amiche dello Stadio Italia.
Nonostante il prolungato “esilio” e la mancanza del calore del proprio impianto casalingo, il gruppo ha saputo compattarsi nel momento cruciale del torneo. Il lavoro meticoloso svolto negli ultimi mesi ha permesso alla squadra di risalire la classifica e mantenere la categoria. Una conferma tra i professionisti costruita lontano da casa, fondata su uno spirito di sacrificio e una resilienza fuori dal comune.
(Foto: fcsorrento.it)





