Milan-Juve, Allegri detta la linea: “Nessuno si è spento. La Champions è d’obbligo”

Allegri allenatore Milan

Il clima è quello delle grandi occasioni, ma con la consapevolezza che ogni punto lasciato per strada potrebbe costare carissimo. Alla vigilia dell’attesissimo big match contro la Juventus, Massimiliano Allegri ha preso la parola in conferenza stampa per suonare la carica e compattare l’ambiente rossonero. Tra la rincorsa al quarto posto, il bilancio di una stagione altalenante e la gestione dei singoli (da Pavlovic a Leao), il tecnico del Milan non ha cercato alibi, fissando un unico, imprescindibile traguardo per il finale di stagione.

La sfida contro i bianconeri e il peso dei punti

La gara contro la Vecchia Signora porta con sé un fascino storico innegabile, ma per Allegri, numeri alla mano, rappresenta soprattutto un crocevia fondamentale per centrare l’obiettivo europeo, pur non definendola una vera e propria finale anticipata:

“Difficile da dire che partita sarà, perché il calcio è imprevedibile. Magari arriva un gol dopo pochi minuti e si stappa subito, sicuramente resta una partita meravigliosa, soprattutto in un momento in cui ci giochiamo l’arrivo nelle prime 4 posizioni. L’arrivo di Spalletti ha dato qualcosa in più e stanno facendo un ottimo campionato. Non è una partita-snodo, ci mancano 7 punti per l’aritmetica, magari ne serviranno anche di meno. È una partita da vincere, finora la più importante è stata quella di domenica scorsa a Verona. Domani ci consentirebbe di fare un ulteriore passo verso il nostro obiettivo. Quando si lavora al Milan bisogna lavorare per il massimo traguardo, noi l’abbiamo fatto e dobbiamo lavorare ogni giorno per migliorare. L’anno prossimo partiremo da una buona base. Con la società c’è sempre un confronto aperto, ma una base solida ce l’abbiamo”.

Il momento del Diavolo: nessuna resa e focus sull’obiettivo

Analizzando la flessione di risultati registrata nel girone di ritorno, l’allenatore ha difeso a spada tratta l’impegno dei suoi ragazzi, chiedendo di valutare il cammino nella sua interezza e ribadendo come l’ingresso in Champions League non sia negoziabile:

“Credo che la mia squadra non si sia mai spenta. Abbiamo fatto 24 partite senza perdere e poi nel ritorno ne abbiamo perse 4, è quello che fa vedere le cose in maniera diversa. Ma per arrivare all’obiettivo devi sommare i punti che hai fatto in tutta la stagione. I punti sono 66 e abbiamo cinque partite a disposizione per farne altri che ci permettano di entrare tra le prime 4. È normale che poi vanno fatte delle riflessioni per capire come le hai perse, però l’importante è non perdere di vista l’obiettivo. Capisco tutto, ma io so solo una cosa: l’obiettivo è entrare tra le prime 4, poi faremo il massimo per arrivare secondi e se non ci riusciremo vuol dire che qualcuno avrà fatto meglio. Dobbiamo focalizzarci solo su quello. Mancano 7 punti, magari raggiungere l’obiettivo all’ultima giornata. In questo momento dobbiamo pensare tutti a questo. Le aspettative devono essere quelle di poter vincere. Quando lavori in un grande club è normale puntare al massimo e se fai così ottiene il massimo che puoi fare, poi da lì è una buona base per il futuro. Ripeto: bisogna finire la stagione tra le prime quattro”.

Mercato in standby e scudo per Leao e Pavlovic

La qualificazione alla prossima Champions League passerà inevitabilmente anche dalle prestazioni dei singoli. Allegri ha voluto incensare la crescita di Pavlovic e difendere Rafa Leao dai recenti fischi ricevuti dal pubblico di San Siro, rimandando ogni discorso legato al calciomercato a traguardo acquisito:

“Parlare adesso di mercato non serve a niente. Sicuramente domani non potremo raggiungere l’obiettivo aritmeticamente, una volta che l’avremo fatto saremo anche più lucidi per valutare le cose. Adesso magari vedi le cose in maniera poco chiara perché sei preso da altre cose. Parliamo dell’annata, delle situazioni che ci sono state, delle possibilità che ci sono l’anno prossimo. In questo momento parlare di mercato è anche poco rispettoso, abbiamo una rosa di ragazzi straordinari che hanno riportato il Milan a una posizione consona e che l’anno prossimo, in questo momento, potrebbe giocare la Champions. Quello che si legge sul prossimo anno non è vero. La società in estate ha lavorato bene e la rosa è molto competitiva, lo dicono i risultati”.

SU PAVLOVIC – È un giocatore che è molto migliorato quest’anno e credo che in questo momento sia uno dei difensori più bravi che ci siano in Europa”.

SU LEAO – “Rafa non viene giudicato tecnicamente per quest’annata, se il giocatore è bravo rimane bravo e lui è uno di questi”.

(Foto: acmilan.com)