Una sconfitta che pesa come un macigno sulla classifica e sul morale. Al “Gobbato”, l’Ischia cade di misura contro la Palmese (1-0) al termine di una gara nervosa, decisa da un gol lampo e da un’espulsione che ha costretto gli isolani a giocare in inferiorità numerica per oltre un’ora. Un risultato che lascia l’Ischia inchiodata in piena zona playout, rendendo il finale di stagione una vera e propria scalata.
Uno-due micidiale: gol di Allegra e rosso a Montanino
L’approccio alla gara premia la fame dei padroni di casa. Al minuto 11 la Palmese sblocca il risultato: Puntoriere pennella un cross sul secondo palo dove Allegra arriva con i tempi giusti, fulminando Mariani con un destro potente. L’Ischia accusa il colpo ma prova a reagire subito: al 17’ Montanino ha sul destro la palla del pari, ma trova l’opposizione decisiva di Leone.
La partita gira definitivamente al 28’. Montanino, già protagonista poco prima, commette un’ingenuità che gli costa il cartellino rosso. L’Ischia resta in dieci uomini, costretta a rincorrere non solo il risultato ma anche un avversario galvanizzato dal vantaggio e dalla superiorità numerica.
Traversa, palo e orgoglio: il pari resta un miraggio
Nella ripresa, nonostante l’inferiorità, i ragazzi di Grimaldi gettano il cuore oltre l’ostacolo. La gara resta apertissima: al 50’ Puntoriere grazia l’Ischia centrando in pieno la traversa dai trenta metri. La risposta gialloblù è tutta nella sfortuna del 66’, quando una conclusione isolana batte Leone ma sbatte contro il palo, strozzando in gola l’urlo del pareggio.
L’Ischia resta aggrappata al match grazie anche a Mariani, miracoloso al 71’ su Mendoza, ma il forcing finale non produce risultati. Al triplice fischio esplode la gioia della Palmese, che festeggia la salvezza matematica, mentre per l’Ischia cala il gelo: la permanenza in Serie D passerà necessariamente dai prossimi 180 minuti, dove non saranno più ammessi errori.
Analisi post-gara
Il dato che emerge è impietoso: l’Ischia non riesce a schiodarsi dalle sabbie mobili della bassa classifica. Se l’impegno e la solidità non sono mancati, il nervosismo (costato il rosso a Montanino) e la scarsa precisione sottoporta hanno fatto la differenza. Ora servono punti pesanti nelle ultime due giornate per sperare di migliorare la posizione nella griglia post-season o tentare un miracoloso aggancio alla salvezza diretta.





