Inter, Akanji si confessa: “Ho rifiutato il Milan. Chivu grande leader, puntiamo al Double”

Manuel Akanji difensore dell'Inter

L’Inter si prepara a vivere il momento cruciale della sua stagione e Manuel Akanji è pronto a blindare la difesa nerazzurra. Il centrale svizzero, pilastro dello scacchiere tattico di Cristian Chivu, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di SportMediaset alla vigilia della delicatissima semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Como. Tra il retroscena di mercato legato al Milan, il feeling con l’ambiente e il sogno Double, le parole del difensore tracciano il bilancio di un’annata fin qui straordinaria.

L’impatto con il mondo Inter e il retroscena sul Milan

Arrivato in estate, Akanji non ha impiegato molto a conquistare San Siro, dimostrando una duttilità tattica che lo ha reso imprescindibile nei tre di difesa. Il giocatore ha esaltato il supporto ricevuto fin dal primo giorno, svelando poi un importante retroscena di mercato che lo ha visto vicinissimo ai cugini rossoneri prima di scegliere definitivamente la sponda nerazzurra dei Navigli:

“Squadra e allenatore hanno reso molto facile il mio inserimento. Mi sento molto bene a giocare qui in entrambe le posizioni, sia in mezzo che a destra nei tre dietro. Ho avuto davvero un’ottima stagione e proveremo a chiuderla alla grande. Ho parlato con il Milan in estate, ma pensavo che l’Inter fosse una destinazione più adatta a me e direi che la scelta ha funzionato. Il mio agente ha trattato con il club ed è stato meglio per me venire qua”.

Inevitabile un passaggio sul proprio futuro e sul possibile riscatto, discorsi che però il difensore preferisce rimandare a bocce ferme:

“Se e quando vinceremo questi trofei, arriverà anche il momento di sederci al tavolo e decidere come andare avanti. Io mi sento molto bene qui, ma non credo sia il momento giusto per parlarne. Arriverà presto, ma ora sono concentrato sul giocare bene”.

L’elogio a mister Chivu e il “caso” Bastoni

Se l’Inter sta dominando il campionato, gran parte del merito va attribuito alla gestione di Cristian Chivu. Akanji ha speso parole al miele per il suo allenatore, sottolineandone la capacità di mantenere la barra dritta anche nei momenti più complessi. Una battuta, poi, sul compagno di reparto Alessandro Bastoni, costantemente al centro delle voci di mercato:

“Che tu sia un giocatore o un allenatore, c’è sempre da imparare qualcosa. Io credo che Chivu abbia gestito alla grande questa stagione, ha sempre portato un clima positivo e ha provato ad aiutarci nei momenti difficili. Non è per niente semplice all’interno di una stagione così, ci sono tanti ostacoli che puoi incontrare. Ha combattuto duramente con noi ed è sempre stato dalla nostra parte cercando sempre di darci più aiuto possibile. Ed è andata bene. Mi sembra di capire che sia un argomento molto caldo in Italia, in ogni intervista che faccio mi chiedono di Bastoni. Forse sarebbe meglio chiedere a lui del futuro… Io posso solo dire che mi trovo molto bene con lui, è un ottimo compagno di squadra e sarei felice se restasse”.

Il traguardo Scudetto e la trappola Como

La classifica di Serie A parla chiaro: +12 su Milan e Napoli a sole cinque giornate dal termine. Lo Scudetto è a un passo, ma prima c’è da conquistare la finale di Roma superando l’ostico Como in Coppa Italia. I precedenti stagionali contro i lariani raccontano di sfide imprevedibili e ricche di insidie:

“Abbiamo un bel vantaggio in Serie A, dodici punti su Milan e Napoli quando mancano solo cinque giornate, è un’ottima situazione, ma la Coppa Italia è un’altra cosa, non partiamo da nessun vantaggio se non forse quello di giocare in casa, è una semifinale e il Como arriverà a Milano molto convinto, provando a fare il massimo, ma noi vogliamo andare in finale e fare la nostra miglior prestazione. Non lo so, sono sempre abbastanza incerto su cosa aspettarmi. Vogliamo andare in finale e fare la nostra miglior prestazione perché non si sa mai, noi proviamo a prepararci nel miglior modo possibile, ma giocare contro il Como è sempre complicato. Hai detto bene, le tre partite sono state molto diverse: la prima è stata una nostra grande prestazione, abbiamo vinto 4-0 in casa, nella seconda, l’andata della semifinale di Coppa Italia, nessuna delle due squadre ha voluto prendersi dei rischi, mentre l’ultima, a Como in campionato, è stata una partita aperta, in cui siamo finiti sotto 2-0 e non sembrava una situazione facile. Siamo riusciti a recuperare, segnando quattro gol di fila, poi loro hanno realizzato un rigore e avuto una grande opportunità per pareggiare. Vedremo, vedremo cosa succederà domani”.

Nonostante la delusione europea, l’obiettivo è chiudere l’anno alzando due trofei fondamentali:

“Sarebbe incredibile vincere due titoli nel mio primo anno, stiamo provando a fare la doppietta scudetto Coppa Italia, chiaramente speravamo di andare avanti in Champions League. Ci abbiamo provato, sì, ma comunque sarebbe bellissimo vincere questi due titoli”.

(Foto: inter.it)