Canovi fa chiarezza su Thiago Motta: “Napoli? Nessun contatto. Alla Juve l’ambiente è stato fatale”

Thiago Motta

Il nome di Thiago Motta continua ad accendere le fantasie in Serie A. Dopo l’addio alla panchina della Juventus, il tecnico italo-brasiliano sembra essere ancora ambito in Europa, e nelle ultime ore i rumors di un suo possibile approdo alla corte di Aurelio De Laurentiis si sono fatti sempre più insistenti. A fare chiarezza su questo potenziale asse con il Napoli e ad analizzare i veri motivi della rottura con l’ambiente bianconero è intervenuto Dario Canovi, storico operatore di mercato e padre dell’agente dell’allenatore.

Le voci sul Napoli e il retroscena del 2023

Ai microfoni di Radio Tutto Napoli, Canovi ha gettato abbondante acqua sul fuoco riguardo alle presunte trattative in corso con il club partenopeo. Smentendo categoricamente l’esistenza di dialoghi recenti, ha ribadito come, al momento, la pista azzurra sia priva di fondamenta solide:

“Per sapere se c’è il gradimento di Thiago bisognerebbe chiederlo a lui. Io non ci ho parlato e nemmeno mio figlio ha avuto contatti. Non c’è nulla di concreto, e se ci fosse stato qualcosa, lui ci avrebbe avvisati”.

L’operatore di mercato non ha però negato che in passato ci sia stato un reale interessamento da parte del patron azzurro. Un corteggiamento risalente all’anno dello Scudetto, rimasto tuttavia allo stadio di semplice indagine esplorativa:

“Nel 2023 ci fu un approccio tra De Laurentiis e Thiago, ma senza sviluppi. Era uno dei tanti sondaggi fatti per trovare un allenatore”.

L’ombra di Allegri e il divorzio dalla Juventus

L’analisi si è poi inevitabilmente spostata sulla recente e turbolenta fine del rapporto con la Juventus. Secondo Canovi, la separazione non è dipesa dai risultati ottenuti sul campo, bensì da una complessa incompatibilità ambientale. L’ombra ingombrante di chi lo aveva preceduto e la diffidenza di una parte della tifoseria hanno reso il clima insostenibile fin dal primo giorno:

“Non tutti gradivano la sua presenza, soprattutto fuori dalla società. C’era ancora grande affetto per Allegri e il suo arrivo è stato visto come un tradimento. Il problema è stato l’ambiente, non i risultati”.

Il futuro: la priorità a un progetto a lungo termine

Ora, lo sguardo è proiettato unicamente al domani. Nonostante le numerose lusinghe arrivate sulla scrivania del suo entourage, l’ex centrocampista non ha fretta di rimettersi in gioco. La scelta della prossima panchina non sarà dettata da logiche finanziarie, ma dalla solidità di una visione tecnica condivisa:

“Thiago ha ricevuto diverse proposte, ma cerca un progetto. Non è una questione economica: vuole continuità, un’idea di calcio e la possibilità di costruire qualcosa nel tempo”.

(Foto: juventus.com)