Il rifiuto di Aurelio De Laurentiis alla maxi offerta americana da 2 miliardi di euro non ha spento i sogni del fondo statunitense interessato al Napoli. Anzi. Dietro le quinte, il consorzio guidato da Underdog Global Partners starebbe già lavorando a una nuova strategia per convincere il patron azzurro ad aprire almeno uno spiraglio su una possibile trattativa futura.
Secondo quanto trapela dagli ambienti finanziari vicini all’operazione, il progetto presentato dagli investitori USA andrebbe ben oltre il semplice acquisto del club. L’idea sarebbe quella di trasformare Napoli in un hub sportivo internazionale, con un modello ispirato alle grandi realtà europee e americane: calcio, basket, infrastrutture moderne e una forte espansione commerciale globale.
Tra i punti centrali del piano ci sarebbero la riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona, la costruzione di una nuova arena multifunzionale e l’ambizione di portare nel capoluogo campano una franchigia legata alla futura NBA Europe. Un progetto gigantesco che vedrebbe coinvolti importanti fondi internazionali e manager già attivi nel mondo dello sport statunitense.
Nonostante l’interesse concreto e le cifre monstre messe sul tavolo, De Laurentiis avrebbe ribadito ancora una volta la volontà di mantenere il controllo del Napoli. Il presidente considera il club il gioiello della sua gestione imprenditoriale e, almeno per ora, non avrebbe alcuna intenzione di cedere.
Dietro il no del numero uno azzurro ci sarebbero anche divergenze strategiche sulla questione stadio. Il consorzio americano punterebbe infatti a investire direttamente sul Maradona, mentre De Laurentiis continuerebbe a preferire l’idea di un nuovo impianto costruito in un’altra zona della città.
Intanto la presenza a Napoli di alcuni dirigenti legati ai partner finanziari coinvolti nell’operazione ha inevitabilmente alimentato curiosità e indiscrezioni. Segnali che fanno capire come, nonostante il primo rifiuto, la partita potrebbe essere tutt’altro che chiusa.
Se un giorno la cessione dovesse davvero concretizzarsi, sarebbe una delle operazioni economiche più clamorose nella storia del calcio italiano: De Laurentiis trasformerebbe infatti un investimento nato nel 2004, dopo il fallimento del club, in una plusvalenza da record assoluto.





