Fallimento epocale a Zunica, Italia fuori dal Mondiale

Quella che doveva essere una serata di gloria per l’Italia di Gattuso si è trasformata in un incubo balcanico. Nonostante un inizio promettente, gli Azzurri escono sconfitti dal campo della Bosnia dopo una battaglia estenuante conclusasi ai calci di rigore.

Il lampo e il buio

La partita sembrava essersi messa sui binari giusti al 15′: un regalo del portiere bosniaco Vasilj permette a Barella di servire Moise Kean, che con freddezza firma l’1-0. È il sesto gol consecutivo per l’attaccante, un raggio di luce in un match che però si complica poco prima dell’intervallo. L’espulsione di Alessandro Bastoni lascia l’Italia in dieci, costringendo Gattuso a una ripresa di pura sofferenza e barricate.

Errori e beffe

Il destino si compie nel finale di gara. Dopo diverse occasioni sprecate per il raddoppio (clamorosa quella di Kean e il mancino di Dimarco), la Bosnia trova il pareggio al 79′ con Haris Tabakovic, lesto a ribadire in rete dopo un miracolo di Donnarumma su Dzeko. Ai rigori, la pressione schiaccia gli Azzurri: Francesco Pio Esposito calcia altissimo, Cristante vede il suo tiro infrangersi sulla traversa. Il gol decisivo di Bajraktarevic (nonostante il tocco di Donnarumma) fa esplodere la festa a Zenica e condanna l’Italia a una “delusione epocale”.

L’inferiorità numerica e la scarsa precisione sotto porta sono le due pesanti eredità di una sconfitta che brucia e che interrompe bruscamente il sogno azzurro.