Prende il via il ritiro della Nazionale italiana in vista dei playoff per la qualificazione al Mondiale 2026. In conferenza stampa, il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha tracciato la linea: equilibrio, responsabilità e zero scuse.
Il messaggio principale è chiaro: “Alla squadra serve serenità. Non possiamo pensare di riempire i giocatori di informazioni e pressione. Sanno cosa fare, molti hanno vinto e giocato partite importanti”. Il CT ha ribadito più volte la necessità di evitare alibi: “Non voglio sentire scuse. Siamo alla 30ª giornata, è normale avere infortuni. Dobbiamo pensare solo alla partita”.
Capitolo Chiesa e infortuni
Gattuso ha poi spiegato la decisione su Federico Chiesa: “Si è presentato con qualche problema, abbiamo deciso insieme che era inutile restare. Non aveva senso rischiare”.
Sulla gestione degli acciaccati, il CT è stato prudente: “Non possiamo permetterci di schierare chi non sta bene e poi cambiarlo dopo cinque minuti. Lo staff valuterà tutto con attenzione”. Segnali positivi invece per alcuni elementi: Tonali ha svolto lavoro leggero, mentre per Mancini e Calafiori non dovrebbero esserci particolari problemi.
Gruppo e scelte tecniche
Gattuso ha difeso le sue convocazioni, anche a costo di escludere giocatori in forma: “Ho puntato su un gruppo che mi ha dato risposte e con cui si è creato un buon clima. Le porte restano aperte, ma serviva continuità”.
Sottolineata anche l’importanza dell’aspetto umano: “I rapporti vengono prima di tutto. Se un giocatore non sta bene, non posso forzarlo”.
L’avversario e la mentalità
Sull’Irlanda del Nord, il CT predica massima attenzione: “Corrono tanto, hanno cuore e sono pericolosi sui calci piazzati. Dobbiamo saper annusare il pericolo”.
Fondamentale sarà la tenuta mentale: “Alla prima difficoltà non dobbiamo scioglierci. Gli episodi capitano, bisogna andare oltre”.
Il fattore ambiente
Gattuso ha infine spiegato la scelta di giocare a Bergamo: “Uno stadio più raccolto può diventare un catino. Serve un ambiente compatto, senza divisioni”.
La linea è tracciata: serenità, concentrazione e spirito di gruppo. Per Gattuso, è questa la strada per portare l’Italia al Mondiale.





