Vergogna a Newcastle: cori razzisti contro Geertruida, gara sospesa

Il calcio giocato passa inevitabilmente in secondo piano di fronte a episodi del genere. La sfida tra Newcastle e Sunderland, valida per la trentunesima giornata di Premier League, si è trasformata nel palcoscenico di una triste e inaccettabile pagina di sport. Il match del St James’ Park ha visto trionfare gli ospiti per 1-2 grazie a un’incredibile rimonta culminata con la rete decisiva di Brobbey allo scoccare del novantesimo, ma a fare rumore è stato quanto accaduto sugli spalti durante la ripresa.

L’interruzione del match e i cori discriminatori

Nel corso del secondo tempo, il direttore di gara è stato costretto a interrompere temporaneamente il gioco. Il motivo dello stop è da ricercare in una serie di cori di chiara matrice razzista piovuti dalle tribune di casa all’indirizzo del terzino destro del Sunderland, Lutsharel Geertruida. Un episodio vergognoso che ha immediatamente fatto scattare le procedure previste dal regolamento inglese per la tutela degli atleti in campo.

La dura presa di posizione della Premier League

A stretto giro, i vertici del massimo campionato inglese sono intervenuti pubblicamente per condannare fermamente l’accaduto e annunciare l’avvio delle indagini per individuare i responsabili. Attraverso una nota ufficiale, la Premier League ha fatto massima chiarezza sulle procedure adottate e sulla solidarietà espressa al calciatore coinvolto:

“La partita di oggi tra Newcastle United e Sunderland è stata temporaneamente sospesa durante il secondo tempo a seguito di una segnalazione di abuso discriminatorio proveniente dal pubblico, diretto al giocatore del Sunderland Lutsharel Geertruida. Ciò è in linea con il protocollo anti-discriminazione sul campo della Premier League. L’incidente avvenuto al St James’ Park sarà ora oggetto di un’indagine completa. Offriamo il nostro pieno supporto al giocatore e a entrambi i club. Il razzismo non ha posto nel nostro sport, né in alcun ambito della società. Continueremo a lavorare con le parti interessate e le autorità per garantire che i nostri stadi siano un ambiente inclusivo e accogliente per tutti”

Le autorità calcistiche e civili sono ora al lavoro per analizzare le immagini e i filmati, con l’obiettivo di individuare e punire in modo esemplare gli autori di questo vile gesto.

(Foto www.premierleague.com)