Crisi Aston Martin, Jock Clear: “Alonso non è l’uomo giusto”

F1, monoposto Aston Martin

L’avvio del Mondiale di Formula 1 2026 ha regalato non poche sorprese, ma anche cocenti delusioni. Dopo i primi due Gran Premi stagionali, la classifica Costruttori piange: sono soltanto due le scuderie ancora inchiodate a quota zero punti. Se per la debuttante Cadillac le difficoltà di adattamento erano ampiamente preventivabili, il vero shock riguarda l’Aston Martin.

L’inizio della tanto decantata “era Adrian Newey” si è trasformato in un incubo a occhi aperti. Il potenziale aerodinamico della nuova AMR26 risulta attualmente ingiudicabile, affossato dalla drammatica inadeguatezza della power unit Honda. Un copione tragicamente noto per Fernando Alonso, che si ritrova a rivivere la “maledizione” nipponica già sofferta tra il 2015 e il 2017 ai tempi della McLaren.

L’analisi di Jock Clear: un rebus tecnico difficile da sbrogliare

A commentare la profonda crisi del team di Silverstone è intervenuto Jock Clear. Lo storico ingegnere, veterano del Circus ed ex volto noto del muretto Ferrari, ha tracciato un quadro a tinte fosche ai microfoni di Ignition Casino, ipotizzando tempi di recupero decisamente lunghi per il sodalizio anglo-giapponese: “Non credo che a nessuno piaccia la situazione in cui si trova Aston Martin – ha detto Clear raggiunto da Ignition Casino – siamo tutti molto sorpresi, ma a meno che non si lavori all’interno di Aston, non si può sapere con certezza quali siano i problemi. Spero vivamente che Aston e Adrian Newey riescano a risolvere il maggior numero possibile di problemi nel più breve tempo possibile, ma non so cosa potrebbe far intravedere loro una soluzione. Se consideriamo solo lo sviluppo, ci vorrà del tempo, si parla del prossimo anno. Se invece hanno un problema specifico che possono risolvere e che improvvisamente fornirà altri 100 cavalli, allora sarebbe uno scenario migliore. Spero che sia così. Trovo difficile capire perché siano così indietro rispetto alla concorrenza”.

Il fattore Alonso: talento puro, ma serve un altro profilo

Se i problemi di natura tecnica legati al propulsore Honda sembrano di difficile risoluzione nel breve periodo, Clear sposta l’attenzione anche sulla delicata gestione umana e sportiva della crisi. Secondo l’ingegnere britannico, nonostante le indiscusse doti di guida, Fernando Alonso non rappresenterebbe il profilo ideale per guidare la squadra fuori da queste sabbie mobili ingegneristiche: “Alonso è uno dei piloti con cui non ho mai lavorato. Non credo nemmeno di avergli mai parlato. Non lo capisco per niente. Certo, so che è un pilota brillante, davvero brillante. Alonso ha fatto cose incredibili con delle macchine, quindi è chiaro che ha ancora un talento enorme al volante. Se dovessi scegliere un pilota per tirarmi fuori da questa situazione difficile, però, Alonso non sarebbe certo la prima scelta. Questa è la mia paura. Questa situazione non si addice affatto alle sue capacità”.

Parole che accendono ulteriormente i riflettori su un team chiamato a una reazione immediata per non compromettere definitivamente l’intera stagione e le ambizioni del suo due volte campione del mondo.

(Foto: astonmartinf1.com)