Il Penzo è un fortino inespugnabile. Il Venezia di mister Stroppa non fa sconti e travolge l’Avellino con un perentorio 4-0, mantenendo saldamente il comando della classifica a quota 60 punti in coabitazione con il Monza. Una gara a senso unico, spaccata a metà dal primo cartellino rosso e dominata in lungo e in largo dai lagunari.
Il crollo irpino in sei minuti e il super esordio di Dagasso
La squadra di Ballardini aveva approcciato la trasferta veneta con ordine, reggendo bene l’urto per la prima mezz’ora di gioco. L’episodio chiave, però, arriva con l’espulsione di Tutino: rimasto in dieci, l’Avellino si sgretola improvvisamente. In appena sei minuti di totale blackout campano, il Venezia chiude la pratica mandando a segno Dagasso (in stato di grazia), Busio (su assist perfetto di Casas) e approfittando dell’autorete di Reale.
Il mattatore di giornata è senza dubbio Matteo Dagasso: schierato titolare per la prima volta, si è regalato un esordio da sogno. Ottime risposte anche da Pietrelli, entrato con grande brio nella ripresa.
Ripresa di pura gestione e la perla finale
Nel secondo tempo, sotto di tre reti e di un uomo, l’Avellino cerca stoicamente di arginare la marea veneta per evitare un passivo peggiore, sperando nel gol della bandiera. Ma la giornata da incubo per gli irpini prosegue con il secondo cartellino rosso del match, sventolato in faccia a Le Borgne per doppia ammonizione.
Nel pieno del recupero c’è ancora tempo per la ciliegina sulla torta: servito da Lella, Dagasso dipinge un mancino telecomandato all’incrocio dei pali, siglando la sua personale doppietta e il definitivo 4-0. Nel prossimo turno, il Venezia andrà a caccia di conferme ospitando la Reggiana, mentre l’Avellino (orfano degli squalificati Tutino e Le Borgne) dovrà assolutamente rialzare la testa in casa contro il Padova.





