La magica notte del Beşiktaş Park si tinge dei colori dei Villans. L’Aston Villa si laurea campione dell’Europa League, superando con un netto e inappellabile tre a zero il Friburgo guidato da Julian Schuster nell’attesissima finale di Istanbul. Un successo dal sapore epico che riporta un trofeo continentale nella prestigiosa bacheca del club inglese a distanza di ben quarantaquattro anni dall’ultima leggendaria affermazione, consacrando ancora una volta Unai Emery come autentico e incontrastato padrone di questa competizione.
L’uno-due letale che spezza l’equilibrio
L’atto conclusivo del torneo ha vissuto una prima mezz’ora di sostanziale equilibrio, con le due formazioni accorte e intente a studiarsi tatticamente per non prestare il fianco alle ripartenze avversarie. A spaccare definitivamente la partita, spegnendo le certezze teutoniche, è stato il micidiale uno-due piazzato dagli inglesi nelle battute finali della prima frazione di gioco. Al 41′ è stato Tielemans a far esplodere il settore britannico, sbloccando la contesa con una magnifica e chirurgica conclusione al volo di destro scoccata da fuori area. Il colpo da biliardo ha letteralmente stordito i tedeschi, che in pieno recupero hanno incassato anche il pesantissimo raddoppio firmato da Buendía, una rete che ha di fatto indirizzato la coppa verso Oltremanica poco prima del rientro negli spogliatoi.
La chiusura di Rogers e il record assoluto di Emery
Nella ripresa il Friburgo è rientrato sul rettangolo verde visibilmente annichilito, incapace di imbastire una reazione d’orgoglio o di impensierire la retroguardia avversaria. Il colpo di grazia è arrivato inesorabile al cinquantottesimo, quando Rogers ha calato il tris capitalizzando al meglio una letale offensiva e spegnendo ogni residua e flebile speranza di rimonta. Da quel momento in poi, la sfida si è trasformata in una pura accademia per la compagine di Birmingham. Le uniche, disperate sortite offensive del Friburgo si sono infrante contro gli interventi del solito Emiliano Dibu Martinez, protagonista assoluto nel negare la gioia del gol della bandiera agli avversari con parate di grandissimo spessore.
Al triplice fischio è potuta esplodere la festa per l’Aston Villa, che torna ad alzare al cielo un alloro internazionale rievocando i fasti della Coppa dei Campioni vinta nel 1982. Ma la serata turca rappresenta un capolavoro assoluto soprattutto per Unai Emery: il manager spagnolo mette in bacheca la sua quinta, personale, Europa League, segnando un record clamoroso e difficilmente eguagliabile nella lunga storia della manifestazione.
(Foto: uefa.com)





