Torino, Cairo allo scoperto: “Cacciamani? Voglio tenerlo. Il retroscena su Simeone”

Torino Simeone

In occasione del tradizionale appuntamento con il Memorial ‘Mamma e papà Cairo’, il presidente del Torino, Urbano Cairo, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per fare il punto sulle strategie granata. Il patron ha affrontato i temi caldi del momento, soffermandosi in particolare sulle manovre di mercato attorno ai propri gioielli e rivelando un importante retroscena legato al futuro dell’attacco.

Il futuro di Cacciamani tra le sirene della Roma e la linea del club

Uno dei nodi principali riguarda il giovane talento Alessio Cacciamani, finito con insistenza nel mirino di diverse società, prima tra tutte la Roma. Il presidente granata ha espresso la ferma volontà di trattenere il classe 2007, pur mantenendo un approccio pragmatico legato alle dinamiche delle cessioni:

“Me lo tengo stretto. Ci sono altri oltre la Roma. Lo vorrei tenere ma poi vediamo come si svilupperà il mercato e come andranno a finire le cose. Spero di riuscire a fare una serie di altre cose per cui Cacciamani rimanga con noi. Dipende dalle offerte, dalle alternative in uscita. Qualcosa vogliamo fare. Per ora abbiamo fatto solo acquisti o prestiti importanti. Sono usciti pochissimi e qualcosa va fatto. Non voglio fare promesse al vento ma mi piacerebbe molto che rimanesse con noi”.

Il retroscena su Simeone: la chiamata personale per blindarlo

Il passaggio più significativo dell’intervento ha riguardato Giovanni Simeone. Cairo ha svelato di essere sceso in campo personalmente per sbloccare la situazione del centravanti argentino, tentato inizialmente dall’idea di fare rientro in patria per motivi strettamente personali.

Il numero uno granata ha raccontato nei dettagli la telefonata che ha cambiato il destino dell’attaccante:

“Ho fortissimamente voluto Simeone e quest’estate lo ho chiamato per dirgli: ‘Giovanni, hai dato un contributo grandissimo come calciatore e come uomo nei momenti di difficoltà, è fondamentale che tu rimanga al Toro, te lo chiedo come cortesia personale, al di là del contratto’. Ha dimostrato di meritare uno spazio importante. E la risposta di Simeone è stata: ‘Avevo voglia di tornare in Argentina per motivi di famiglia, ma se me lo chiede così io rimango'”.