A fari spenti, senza cercare a tutti i costi le luci della ribalta, la McLaren lancia un segnale inequivocabile al resto della griglia: sottovalutare i campioni del mondo e la nuova MCL40 sarebbe un gravissimo errore.
Il team di Woking ha mandato in archivio la quinta giornata di test pre-stagionali in Bahrain con un bottino preziosissimo di 158 giri complessivi, ripartiti in una staffetta perfetta tra Lando Norris e Oscar Piastri. Un lavoro certosino, mirato a studiare il comportamento della monoposto nelle diverse condizioni della pista.
Il mattino di Norris: assetti e gomme C4
La prima parte di giornata ha visto protagonista il pilota britannico, impegnato in un intenso lavoro di messa a punto. Norris ha completato 72 tornate alternando simulazioni di qualifica a prove di passo gara, testando telaio e power unit con carichi di carburante differenti e svezzando per la prima volta le mescole C4.
Il pomeriggio di Piastri: passo gara da vertice
A rubare l’occhio è stato però il lavoro pomeridiano di Oscar Piastri. L’australiano ha aggiunto 86 giri al referto della scuderia, rendendosi protagonista di una simulazione completa di gara (comprensiva di pit stop) che ha mostrato un passo nettamente migliorato e molto competitivo rispetto alle difficoltà emerse la scorsa settimana. Piastri ha chiuso la sessione con un ottimo secondo tempo, staccato di soli 58 millesimi dalla vetta occupata da Kimi Antonelli.
Le dichiarazioni: ottimismo “papaya”
Il clima in casa McLaren è di serena fiducia. Piastri non nasconde la soddisfazione per i progressi fatti sul ritmo:
“Un’altra giornata produttiva. Ci siamo concentrati sulla preparazione per la gara per vedere dove possiamo migliorare le prestazioni, e il risultato è stato positivo. C’è ancora molto da migliorare, ma nel complesso è stata una giornata tranquilla”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Norris, che ha chiuso con il quinto crono di giornata:
“Abbiamo fatto altri buoni passi avanti. Stiamo acquisendo sempre più familiarità con le gomme, il bilanciamento e i punti di forza della vettura. Provare gli stessi set di gomme sia su run lunghi che brevi è stato utile per il nostro apprendimento. Domani ci aspetta un’altra sessione prima di iniziare a gareggiare, ma mi sento più fiducioso”.
(Foto: formula1.com)





