Il disastro di Zenica e la mancata qualificazione ai Mondiali 2026 non si limitano a una dolorosa disfatta sportiva, ma innescano un vero e proprio terremoto politico e istituzionale. A scendere in campo, con parole pesantissime che sanno di ultimatum, è il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica RTL 102.5, il Ministro ha tracciato una linea netta e inequivocabile, mettendo nel mirino i vertici della Federcalcio e auspicando un ribaltone immediato.
L’attesa per le dimissioni e la ripartenza dai giovani
Senza troppi giri di parole, Abodi fa trasparire l’attesa per un passo indietro da parte di chi ha guidato la spedizione azzurra verso il baratro, indicando la via di una rifondazione totale basata sulle nuove generazioni:
“Bisogna necessariamente fare tesoro della sconfitta, non farlo sarebbe una sconfitta ancora più grave. Ci auguriamo che in giornata succeda qualcosa, poi dobbiamo ripartire dai giovani. Da chi allena e poi aprire nuove opportunità. Ci sono tutte le condizioni, poi un periodo di decantazione sarà necessario. Dobbiamo ragionare.”
L’attacco frontale a Gravina e la gaffe sugli altri sport
Il passaggio più duro dell’intervento radiofonico è però riservato direttamente al Presidente della FIGC, Gabriele Gravina. Il Ministro dello Sport stigmatizza l’atteggiamento tenuto dal numero uno di via Allegri nelle ore successive all’eliminazione, evidenziando una grave carenza di leadership e condannando alcune dichiarazioni che avrebbero sminuito il valore degli altri atleti italiani:
Gravina? E’ mancata l’assunzione di responsabilità, ci sono momenti in cui chi è a capo di qualcosa deve risponderne. Lo scivolone sugli altri sport e gli altri atleti mi auguro sia stato solo mancanza di lucidità.”
Il nodo Maldini e l’ombra del Commissariamento
Di fronte allo scollamento totale tra il sistema calcio e i risultati sul campo, si fanno largo ipotesi drastiche e suggestioni affascinanti. Se da un lato l’idea di affidare un ruolo chiave a una bandiera come Paolo Maldini incontra il favore personale del Ministro, dall’altro si palesa l’ombra imponente di un commissariamento della Federazione. Una mossa estrema, che richiederebbe l’avvallo delle normative continentali:
“Maldini in Nazionale? Una persona meravigliosa che è stato calciatore fantastico, ma ce ne sono tanti altri e queste cose deve dirle il sistema calcio. Commissariamento? Penso sia una soluzione da discutere anche con l’Unione Europea. Non ci possono essere vincoli, ma se la mettiamo sul piano delle opportunità per i giocatori giovani penso che se ne possa parlare”.





