Strategia e sorpassi: Antonelli concede il bis in Giappone

Kimi Antonelli, pilota italiano della Mercedes in F1

Non è più solo una promessa, è una splendida realtà. Andrea Kimi Antonelli scrive una pagina di storia nel Gran Premio del Giappone, centrando il secondo successo consecutivo e prendendo il largo nel Mondiale. Una vittoria di nervi, strategia e puro talento, che riporta l’Italia sul gradino più alto del podio a 33 anni dall’impresa di Patrese.

La scalata verso la vetta

Partito all’inseguimento del trio Piastri-Leclerc-Norris, il 19enne emiliano non ha perso la calma. Mentre le McLaren cercavano di imporre il ritmo, Antonelli ha saputo attendere il momento giusto, risalendo posizioni giro dopo giro. La chiave del successo è arrivata al giro 28: l’incidente di Oliver Bearman ha rimescolato le carte con l’ingresso della Safety Car. Da lì, Kimi ha preso il comando e non si è più voltato indietro.

Un finale senza storia

Mentre alle sue spalle infuriava la battaglia tra Piastri (secondo al traguardo) e un coriaceo Leclerc, capace di difendere il podio dagli attacchi di un mai domo Russell, l’italiano ha gestito un vantaggio di oltre dieci secondi. Una prova di maturità impressionante che lo lancia ufficialmente come l’uomo da battere per il titolo piloti.