Storia di una stagione che poteva essere, ma che non sarà

Atalanta-Napoli

Ad un mese circa dalla primavera, il Napoli non dovrà pensare ai play-off Champions, né tantomeno alla semifinale di Coppa Italia. Il discorso scudetto era già svanito da diverse giornate e non resta che soltanto un obiettivo che ad inizio stagione sembrava scontato: l’accesso alla prossima Champions League.

E’ difficile mettere insieme tutti i pezzi del puzzle e comprendere realmente quali sono i motivi di una stagione al di sotto delle aspettative. Infortuni, preparazione atletica, mercato,arbitri e VAR sono un mix incontrovertibile che ha disegnato il percorso azzurro, che comunque non sarà da “zero tituli” grazie alla vittoria della Supercoppa Italiana, ma che perde valore per la clamorosa eliminazione ai gironi della Champions League e la resa per la lotta scudetto arrivata troppo presto.

Nemmeno il quarto posto è scontato, visti gli ultimi risultati, ma è di vitale importanza per il club che ha già dovuto fare le spese con il mancato introito del passaggio in Champions. Il silenzio del presidente De Laurentiis è assordante, a tratti preoccupa. Chissà cosa starà valutando dell’operato di Antonio Conte e che prospettiva c’è per il futuro del suo Napoli.

Una cosa è certa, a prescindere dalla permanenza o meno del tecnico leccese, ci sarà una rivoluzione anagrafica in casa Napoli che porterà a ringiovanire la rosa, magari puntando anche ad un mercato da talent scout e non solo nella ricerca di calciatori già affermati.

Nel mentre, però, gli uomini di Conte dovranno serrare i ranghi, al netto di infortuni ed arbitraggi, per portare a casa l’obiettivo minimo e poter così gettare le basi per la prossima stagione.

(Foto:sscnapoli.it)