Jannik Sinner si prepara al Roland Garros con fiducia e idee molto chiare, dentro e fuori dal campo. In un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, il numero uno azzurro ha parlato della preparazione verso Parigi, delle condizioni climatiche che potrebbero favorirlo e della protesta portata avanti dai giocatori contro gli Slam.
Il campione italiano ha spiegato come il caldo possa diventare un fattore positivo per il suo tennis: “Visto che fa abbastanza caldo, se giochi di giorno devi guardare ai due aspetti: la palla viaggia di più, quindi sono condizioni adatte al mio gioco. Se si inizia a servire bene la palla rimbalza, ci sono tante cose positive. Credo che la cosa più importante sia stare bene mentalmente. L’ho sempre detto in tutti i tornei, perché la mente può darti una grande mano, e ovviamente conta anche l’aspetto fisico.”
Sinner ha poi aggiunto: “Ho ancora quattro o cinque giorni per prepararmi; spero che faccia molto caldo proprio adesso, così mi abituo. Anche a Indian Wells mi sono sentito bene con il caldo e sono stati fatti molti passi avanti.”
Il tennista azzurro è tornato anche sulla scelta di partecipare agli Internazionali di Roma nonostante le fatiche accumulate negli ultimi mesi: “Sicuramente giocare in Italia è stata una motivazione in più, e sapevo anche che era l’unico Masters 1000 che mi mancava.”
Poi la riflessione sul calendario sempre più pesante: “Allo stesso tempo, il fatto è che ora, con questi tornei più lunghi, se non giochi un evento non si tratta di perdere solo una settimana, ma sei fuori praticamente per due settimane, ed è un periodo molto lungo. Bisogna arrivare a Parigi con un buon numero di match e con il ritmo partita.”
Ma il passaggio più forte riguarda la protesta dei giocatori contro gli Slam. Sinner ha ribadito che la battaglia non riguarda i giornalisti, ma la necessità per gli atleti di avere maggiore peso nelle decisioni: “Non abbiamo nulla contro i giornalisti. È solo una questione di rispetto, cerchiamo di metterci in una posizione in cui avere un minimo di voce in capitolo con gli Slam.”
Il numero uno italiano ha poi sottolineato la compattezza del circuito: “Noi giocatori siamo tutti molto uniti, perché senza di noi non sarebbe possibile disputare i tornei.”
Infine, Sinner ha spiegato quali siano i temi centrali della protesta:
“Non è solamente una questione di montepremi, parliamo anche dei trattamenti pensionistici e dei processi decisionali: se in futuro gli Slam vorranno iniziare di sabato o di venerdì, dovrebbero consultarci. Vedremo quali risposte avremo qui, poi decideremo.”





