In un calcio in cui vige sempre di più la progettualità e il buon senso, c’è chi li sta utilizzando come mantra personale: Livio Scuotto. Il neo direttore sportivo della Real Aversa, intervistato da ilmeridianosport.it, ha analizzato l’ottimo calciomercato svolto e la super partenza dei granata in campionato. 10 punti in 5 gare, una sola sconfitta che -a oggi- rimane l’unico piccolo rimpianto: “col Martina potevamo non perderla ma siamo rimasti in 10. Siamo comunque super soddisfatti di quanto visto in campo”.
La Real Aversa milita nel girone H del campionato di Serie D. “Il nostro è il girone con le squadre più forti del campionato, com’è sempre stato. Piazze blasonate e società importanti, possiamo dare fastidio e dobbiamo continuare così con umiltà e voglia”. Calciomercato? “Mercato intelligentissimo, senza sperperare nulla e contornato di competenza. Sono arrivati giocatori importanti, tra chi si doveva rilanciare e chi – come under- è molto interessante”.
Tra questi, su tutti, spicca Alejandro Hernandez. Il terzino venezuelano classe 2008 è già sulla bocca di tutti. Un inizio di stagione scoppiettante che ha portato molti club, ben 12 per il momento tra i professionisti, a osservarlo in maniera significativa. “Hernandez è sulla bocca di tutti, adocchiato da molte società professionistiche. Domenica c’erano 11/12 società per osservare il ragazzo, è potenzialmente fortissimo. In Venezuela ha già esordito in Serie A, oltre a essere U20″.
E pensare che il difensore in estate stava per finire in Swiss Super League, il massimo campionato svizzero. “Lo stava comprando una squadra svizzera e tramite wyscout l’ho visto. Gli ho buttato gli occhi addosso, sono stato molto scaltro a chiuderlo subito per due anni ad Aversa. Sapevo avesse grandi potenzialità. Non bisogna mettergli pressione perché ha 18 anni e dobbiamo gestirlo bene, un under come lui ci serve tantissimo. Vogliamo trattenerlo almeno a fine anno, alcune lo vogliono già a gennaio. Trovare uno come lui in Italia è molto complicato, proveremo a trattenerlo e di trovare la migliore soluzione. Ha il diritto di sbagliare. Ha grandi dote fisiche e strutturali, ha già la mentalità giusta”.
Il progetto Aversa
Il direttore sportivo Livio Scuotto è arrivato ad Aversa in estate dopo una parentesi più che positiva a Sarno con la Sarnese. “Avevo un altro anno con la Sarnese ma quando ho visto il progetto della Real Aversa ho capito quanto si potesse fare qualcosa di importante qui. Questa è una piazza importante e la società è ambiziosa: la famiglia Tinto vuole fare calcio. Abbiamo costruito una squadra tutta nuova, ho accettato con entusiasmo l’invito”.
Rapporto ds-calciatore? “Ho tutto un mio modo di fare essendo stato dall’altra parto, girando tanti spogliatoi anche da calciatore so come ragionano i giocatori, cerco di instaurare un rapporto vero e serio con loro perché sanno ciò che chiedo e ciò che dò. Ho imparato a coccolarli e a essere duro, un po’ di carota e un po’ di bastone. Nella mia vita calcistica ho avuto a che fare con tante teste, parlo spesso con loro e mi hanno capito oramai. Rapporto di complicità. Un mio modo di fare che negli anni mi ha dato tante soddisfazioni“.
I colpi di mercato
La Real Aversa è stata tra i club più attivi sul fronte calciomercato in estate, riuscendosi ad assicurare anche un calciatore che il campionato di Serie D l’aveva vinto pochi mesi prima: Ciro Favetta. “Favetta aveva vinto il campionato a Torre Annunziata (con il Savoia) e ha sempre dimostrato il suo valore, entra un po’ più in ritardo qui ma conosce la mia serietà e quella della società”.
Conclude: “Oltre a lui, anche Prezioso, così come Addae e molti altri erano intenzionati ad andare in altre società ma negli anni grazie anche alla mia serietà hanno capito che li avrei portati in una società importante e non in un luogo avventuriero. Sanno che quando Livio Scuotto accetta, la società è seria. Hanno scelto noi e non altri club proprio per queste motivazioni: la serietà e la progettualità“.





