Un vero e proprio terremoto sportivo scuote il calcio nordamericano. La Major League Soccer ha usato il pugno di ferro, decidendo di squalificare a vita due calciatori con la pesantissima accusa di aver effettuato svariate puntate illecite sugli incontri che li vedevano protagonisti in campo. I due atleti coinvolti nella bufera sono Derrick Jones e Yaw Yeboah, entrambi ex tesserati del Columbus Crew nel corso della passata stagione 2024/2025 e attualmente svincolati.
L’indagine, le soffiate e il “giallo” programmato
Tutto ha avuto inizio in seguito a diverse segnalazioni riguardanti flussi di giocate anomale. Per fare luce sulla vicenda, i vertici della MLS hanno commissionato una delicatissima inchiesta allo studio legale Patterson Belknap Webb & Tyler LLP, sospendendo in via cautelare i due atleti in attesa dell’esito delle verifiche.
Le indagini hanno scoperchiato un vaso di Pandora: durante le annate 2024 e 2025, i due avrebbero piazzato innumerevoli scommesse legate al mondo del calcio, includendo nel giro d’affari anche la propria squadra. L’episodio più eclatante risale al 19 ottobre 2024, quando entrambi hanno scommesso in anticipo su un’ammonizione ai danni dello stesso Jones, cartellino giallo che si è poi puntualmente verificato sul terreno di gioco. Oltre all’illecito sportivo in prima persona, gli inquirenti hanno stabilito che i calciatori avrebbero con molta probabilità passato informazioni riservate a scommettitori esterni per lucrare sulle sanzioni arbitrali, pur non alterando in alcun modo il risultato sportivo finale delle partite.
Le dichiarazioni di Garber e la condanna del Columbus Crew
Di fronte all’esito inequivocabile dell’indagine, il commissario della lega calcistica nordamericana, Don Garber, è intervenuto per ribadire la linea di tolleranza zero adottata dall’organizzazione: “La Major League Soccer rimane ferma nel suo impegno per l’integrità delle partite”. Il massimo dirigente ha poi delineato i futuri passi per arginare il fenomeno: “La Lega continuerà a far rispettare le sue politiche, a potenziare gli sforzi educativi e a sostenere l’eliminazione delle scommesse sui cartellini gialli in tutti gli stati per proteggere l’integrità della nostra competizione per club, giocatori e tifosi”.
Anche la franchigia dell’Ohio, vittima inconsapevole del comportamento illecito dei suoi ex tesserati, ha preso immediatamente le distanze dall’accaduto con una dura nota ufficiale: “Il Columbus Crew è orgoglioso della reputazione che si è costruito nella MLS e nel calcio mondiale, fondata sul rispetto e l’integrità in tutta la nostra organizzazione”. Il comunicato si è poi concluso con una presa di posizione netta e inequivocabile contro i due radiati: “Condanniamo fermamente tutte le azioni e le idee che non siano in linea con questi valori fondamentali per il nostro Club e qualsiattività individuale che contraddica i principi di una competizione leale, fondamentali per la nostra squadra, il nostro campionato e il nostro sport“.
(Foto: mlssoccer.com)





