Roberto Saviano torna ad attaccare il sistema calcio italiano e soprattutto l’Inter, riportando al centro del dibattito la cosiddetta “arbitropoli”, l’inchiesta della Procura di Milano che negli ultimi mesi sembra essere sparita dai radar mediatici.
Lo scrittore ha pubblicato una storia Instagram nella quale sostiene apertamente che ci sarebbero stati tentativi per ostacolare le indagini legate ai presunti rapporti tra il club nerazzurro e alcuni ambienti arbitrali. Secondo Saviano, però, questi tentativi non sarebbero bastati a bloccare definitivamente il lavoro degli inquirenti.
Queste le sue parole integrali:
“Dalle notizie emerse sino ad ora, l’Inter ne uscirebbe devastata.
Voci di redazione sostengono che sia stato tentato tutto il possibile per fermare l’indagine.
Pare non ci siano riusciti, vedremo e verificheremo nelle prossime settimane.
Finché il calcio milanese non subirà veri processi, non avremo un campionato sano.
Ma la domanda è: il calcio, nel più corrotto dei mondi, potrà mai esser davvero sano”.
Saviano torna quindi a puntare il dito contro il potere calcistico milanese, tema già affrontato più volte negli ultimi mesi. In precedenza, infatti, lo scrittore aveva criticato duramente la dirigenza dell’Inter e in particolare Giuseppe Marotta, sostenendo che la presenza degli attuali vertici nerazzurri rappresenterebbe un elemento di sfiducia per la credibilità del campionato italiano.
Dichiarazioni che avevano provocato anche la replica dello stesso amministratore delegato interista, il quale aveva liquidato polemicamente Saviano con un secco: “Non so chi sia”.
Nel frattempo, l’inchiesta continua a far discutere soprattutto sul web e tra i tifosi, mentre dal punto di vista ufficiale restano poche comunicazioni e nessun ulteriore sviluppo pubblico da parte della Procura.





