Salernitana, Raffaele salva la panchina: 3-0 al Casarano

Serie C, Giuseppe Raffaele allenatore della Salernitana

In uno stadio Arechi che registra il minimo stagionale di presenze, la Salernitana ritrova il sorriso e, soprattutto, i tre punti che mancavano in casa da quasi due mesi. Il netto 3-0 rifilato al Casarano è una medicina fondamentale per la classifica (si riapre la corsa al secondo posto) e per il futuro di mister Raffaele, che blinda la sua panchina traballante.

La rivoluzione tattica e il lampo di Molina

Il tecnico siciliano si gioca il tutto per tutto cambiando assetto: Capomaggio scala sulla linea dei difensori per fare spazio a un attaccante in più. La mossa a sorpresa è l’inserimento dell’argentino Molina dal 1′, a supporto di Lescano e Achik.

L’intuizione paga subito: bastano 9 minuti perché l’ex Siracusa incorni in rete un cross perfetto di Achik dalla sinistra, firmando l’1-0.

Brividi e VAR decisivo

Non è una passeggiata, però. Dopo il vantaggio i granata frenano e il Casarano sfiora il pari alla mezzora con una sfortuna incredibile: doppio legno nella stessa azione, colpito prima da Santarcangelo e poi da Leonetti sulla ribattuta.

La Salernitana reagisce a cavallo dei due tempi (traversa di Villa), ma l’episodio chiave arriva al 60′. L’arbitro fischia un rigore per i pugliesi (trattenuta di Arena), ma la panchina granata si gioca la “card”: la on-field review cancella il penalty e cambia l’inerzia del match.

Lescano chiude i conti

Scampato il pericolo, si scatena Lescano. L’attaccante ex Avellino approfitta di due disastri difensivi ospiti nel giro di pochi secondi. Al 65′ insacca a porta vuota il 2-0 su un pasticcio arretrato; subito dopo, Longobardi ruba palla sulla trequarti e serve il compagno per il diagonale letale del 3-0.

Nel finale c’è spazio solo per un’altra traversa del Casarano (con Ferrara), ma la festa è tutta granata.