Salernitana, occasione buttata all’Arechi: Raffaele ammette i limiti dei granata

La Salernitana frena ancora in casa e spreca un’altra opportunità preziosa. Contro il Giugliano, fanalino di coda del campionato, i granata non vanno oltre il pareggio e confermano un dato ormai evidente: all’Arechi la vittoria è diventata un tabù. Cinque pareggi interni nelle ultime sei gare raccontano di una squadra dal rendimento altalenante e dal doppio volto.

A fine partita Giuseppe Raffaele non si nasconde e invita a una riflessione profonda: “Dobbiamo fare una riflessione: in casa e in trasferta non siamo la stessa cosa. Dobbiamo fare un salto di qualità”. Il tecnico sottolinea come la Salernitana abbia avuto il controllo del gioco senza però riuscire a dare continuità alla manovra: “Il bandolo del gioco ce l’avevamo noi, ma non abbiamo continuato a spingere. Quando abbiamo sbagliato tecnicamente, ci siamo mossi in maniera disordinata”.

Secondo l’allenatore, uno dei limiti principali è l’incapacità di chiudere le partite nei tempi giusti: “Non dobbiamo arrivare sempre all’ultimo quarto d’ora, in casa, per assestare il colpo finale. È un peccato clamoroso”. E il problema, ammette, potrebbe essere anche mentale: “Dobbiamo capire che cosa succede psicologicamente in casa”.

Raffaele si assume parte delle responsabilità anche sulle scelte effettuate: “Le decisioni sono state prese per dare imprevedibilità, ho provato a mettere gente più fresca sulle fasce”, ma il risultato non è cambiato. Il rammarico resta forte: “È una grande occasione sciupata, stiamo lasciando troppi punti”.

Ora lo sguardo si sposta alla prossima trasferta di Cerignola, dove il tecnico chiede una risposta di carattere: “Dobbiamo andare lì e far uscire tutta la rabbia che abbiamo. Potevamo approfittare di una giornata favorevole, non ci siamo riusciti, ma non dobbiamo abbatterci”.

La Salernitana resta in corsa, ma per cambiare passo servirà ritrovare incisività proprio dove finora è mancata: davanti al proprio pubblico.