Il nome di Giacomo Raspadori continua a orbitare con insistenza attorno all’universo Roma. I giallorossi, alla ricerca di un tassello offensivo che garantisca qualità e duttilità, guardano con estremo interesse alla situazione dell’ex attaccante del Napoli, finito ai margini delle rotazioni di Diego Simeone all’Atletico Madrid. I numeri, d’altronde, non mentono: solo quattro titolarità in questa prima parte di stagione per “Jack”, un bottino troppo magro per un giocatore nel pieno della maturità.
La posizione di Alemany: stima, ma porta socchiusa
A fare chiarezza – o forse ad alimentare il “rebus” – ci ha pensato Mateu Alemany. Il potente direttore sportivo dei Colchoneros, intercettato dai microfoni di Movistar Futbol, ha analizzato lo status dell’italiano. Le sue parole sono un mix di diplomazia e tattica: “Il calciatore sa perfettamente cosa pensiamo di lui”, ha esordito Alemany. “È vero, non ha avuto molti minuti, ma quando è stato chiamato in causa ha fatto bene. Non c’è fretta”.
Una frase, quel “non c’è fretta”, che si presta a doppie letture: da un lato la volontà di non svendere un patrimonio tecnico, dall’altro la consapevolezza che a gennaio le cose potrebbero cambiare se l’offerta fosse quella giusta.
Il messaggio al mercato: “Pronti a tutto”
Se su Raspadori il dirigente ha tenuto la guardia alta, sul fronte generale del mercato ha lanciato un avviso ai naviganti (e alla Roma): “Dovremo stare molto attenti a ciò che potrebbe accadere”, ha ammesso il DS. “Non abbiamo la necessità impellente di comprare, ma siamo pronti ad affrontare qualsiasi evenienza. Vedremo come si evolverà la situazione”.
Tradotto: l’Atletico non ha l’acqua alla gola, ma se Raspadori dovesse spingere per l’addio o se la Roma presentasse la proposta giusta, l’affare potrebbe decollare. La partita a scacchi è appena iniziata.
(Foto: en.atleticodemadrid.com)





