Roma, Gasperini punge gli arbitri: “A volte bisogna fare la faccia da scemo”

Gian Piero Gasperini con la maglia della Roma

Vigilia europea all’Olimpico, con oltre 65mila tifosi pronti a spingere la Roma contro il Bologna in una sfida da dentro o fuori per l’accesso ai quarti di Europa League. A Trigoria, Gian Piero Gasperini ha presentato la gara in conferenza stampa, toccando diversi temi: dalla condizione della squadra agli episodi arbitrali, fino al valore dell’avversario.

Che partita si aspetta?Gara decisiva, da dentro o fuori. Ci sono 90 minuti, poi vediamo. Sono partite diverse rispetto al campionato e forse per questo più affascinanti”.

Roma favorita contro il Bologna? “L’ambizione è uguale per entrambe. Il Bologna è stato un po’ indietro in campionato ma ora si è ripreso, e lo scorso anno faceva la Champions. I valori sono molto simili”.

Quanto conta l’episodio in queste partite? “In queste gare l’episodio è determinante perché hai meno margine di recupero. Roma e Bologna possono portare lustro e orgoglio al calcio italiano”.

La squadra sta vivendo un momento difficile? “Alcune partite le abbiamo fatte meglio, in altre siamo stati un po’ sotto. Abbiamo avuto difficoltà di organico. Non sono alibi, ma tra Genova e Como ci sono stati episodi che ci hanno condizionato.
Questa squadra non è nel suo momento migliore, ma non ha mai sbagliato atteggiamento. Mai”.

Che Roma vedremo domani? “Vogliamo fare al meglio questa partita. La nostra rosa è questa: davanti abbiamo El Shaarawy, Malen, Zaragoza e Robinio. Non abbiamo neppure Venturino che non è in lista”.

Partita chiave della stagione? “Ci sono state tante partite importanti fin qui. Questa è da dentro o fuori e sappiamo bene cosa può darci. ‘Spartiacque’ non mi piace, ma rende l’idea dell’importanza”.

Sul caso arbitrale e l’episodio di Wesley:  “Rivedendo le immagini… a volte quando ti senti preso in giro devi fare la faccia da scemo, così non mettiamo in difficoltà nessuno”. Un commento arrivato dopo le parole del giocatore, che ha definito l’episodio “grave e inaccettabile”.

(Foto: asroma.com)