Vinicius si prende il Bernabeu: doppietta all’Atletico e Real a -4 dalla vetta

Vinicius attaccante del Real Madrid

Una settimana letteralmente da incorniciare per Vinicius Junior e per tutto il Real Madrid. Dopo aver trascinato i Blancos con due reti nel ritorno degli ottavi di Champions League contro il Manchester City, il talento brasiliano ha concesso un clamoroso bis nel derby della capitale. La squadra di Álvaro Arbeloa ha superato l’Atlético Madrid di Diego Simeone per 3-2 in una stracittadina dalle mille emozioni, rilanciando prepotentemente le proprie ambizioni in campionato.

Botta e risposta: Lookman illude, il Real la ribalta

L’avvio di gara aveva sorriso ai Colchoneros. Al 33′ minuto, un delizioso assist di tacco di Giuliano Simeone ha innescato Lookman, glaciale nello sbloccare il risultato. La reazione dei padroni di casa, però, non si è fatta attendere ed è deflagrata nella ripresa. Al 52′, Vinicius ha ristabilito la parità trasformando con freddezza un calcio di rigore. Appena tre giri di lancette più tardi, complice una grave disattenzione di Ruggeri, Federico Valverde ha completato il sorpasso firmando il 2-1.

Per tentare di chiudere definitivamente i giochi, Arbeloa ha pescato dalla panchina gettando nella mischia Mbappé e Alexander-Arnold (quest’ultimo escluso dall’undici titolare a causa di un ritardo alla seduta di rifinitura). L’Atletico, però, non si è arreso e ha trovato il momentaneo 2-2 grazie a un siluro di Molina dritto all’incrocio dei pali.

La rivincita di Vinicius: dai fischi alla standing ovation

A decidere il match ci ha pensato ancora una volta l’asso brasiliano. Al 72′, capitalizzando un suggerimento largo sulla trequarti proprio di Alexander-Arnold, Vinicius ha saltato di netto Molina depositando la sfera sul secondo palo. Una rete pesantissima, che lo porta a quota 11 gol in Liga (pareggiando già l’intero bottino della passata stagione) e certifica la sua centralità nel progetto madrileno, soprattutto nel periodo di assenza per l’infortunio al ginocchio di Mbappé.

Un cambio di rotta epocale rispetto a due mesi fa, quando il pubblico del Bernabeu lo aveva aspramente fischiato in seguito alle dolorose sconfitte in Copa del Rey contro l’Albacete e in Supercoppa contro il Barcellona. Al momento della sua sostituzione, giunta all’87’, per lui c’è stata solo una meritatissima pioggia di applausi.

Il primo derby di Arbeloa riapre la corsa alla Liga

Il cartellino rosso sventolato a Valverde al 77′ ha costretto il Real a un finale di sofferenza, ma non ha rovinato la festa di Álvaro Arbeloa, che mette in bacheca il suo primo derby di Madrid da allenatore. Da quando siede sulla panchina della prima squadra, lo spagnolo ha collezionato ben tredici successi, al netto di alcuni scivoloni contro Albacete, Benfica, Osasuna e Getafe.

Dopo aver estromesso Pep Guardiola dall’Europa, Arbeloa si toglie la soddisfazione di battere anche il Cholo Simeone. Un trionfo che permette al Real Madrid di accorciare a sole quattro lunghezze il distacco dal Barcellona capolista: con un Vinicius in questo stato di grazia, la corsa al titolo è ufficialmente riaperta.

(Foto: realmadrid.com)