Schuurs esce allo scoperto: “Avevo l’accordo con l’Inter. Ora sono pronto a tornare”

Schuurs

Il tunnel sembra finalmente giunto al termine. Perr Schuurs intravede la luce e si prepara a riprendersi il palcoscenico calcistico europeo. L’obiettivo dichiarato del centrale olandese è quello di ritrovare la forma migliore entro l’estate, per poi accasarsi in una nuova squadra e ripartire. In una lunga e densa intervista rilasciata ai microfoni di ESPN, il difensore classe ’99, attualmente svincolato dopo la fine del rapporto con il Torino, ha fatto il punto sul proprio calvario fisico e ha rivelato un clamoroso retroscena di mercato che lo avrebbe portato a vestire la maglia dei Campioni d’Italia.

Il sogno nerazzurro svanito e il rammarico

La rivelazione più sorprendente riguarda proprio il suo passato recente. Prima del gravissimo infortunio al ginocchio che ne ha compromesso la carriera negli ultimi anni, l’olandese era infatti a un passo dal grande salto in una big del nostro campionato. Schuurs ha confessato di avere avuto in mano il pass per trasferirsi a Milano, sponda nerazzurra, con un piano di inserimento tecnico già delineato:

“Avevo già raggiunto un accordo personale con l’Inter. Dopo una stagione fantastica al Torino, ero all’apice della mia carriera e volevo davvero fare quel passo. Giocavano allo stesso modo del Torino. Stefan De Vrij sarebbe dovuto diventare il mio mentore lì. Era un bel progetto che è andato in fumo, si percepisce”.

Un treno perso per cause di forza maggiore che ha lasciato una profonda cicatrice emotiva nel ragazzo, costretto a osservare da spettatore i trionfi in Italia e in Europa della formazione di Simone Inzaghi:

“L’Inter è diventata campione e ha raggiunto anche la finale di Champions League. È stato doloroso guardarle; avrei voluto vivere anch’io quell’esperienza”.

Il tunnel dell’infortunio: le complicazioni mediche

Il percorso di recupero è stato tutt’altro che lineare. L’ex giocatore dell’Ajax ha ripercorso i mesi più difficili, caratterizzati da problemi inaspettati nella fase post-operatoria che hanno dilatato enormemente i tempi di riabilitazione, costringendolo a terapie prolungate e a un lungo periodo di immobilità:

“Ho passato un periodo molto difficile, ma il fatto che io sia qui ora significa che sto di nuovo bene. Finalmente ho la prospettiva per guardare avanti, ed è passato tantissimo tempo”.

“Ho subito il primo intervento in Italia; è andato bene, ma dopo una settimana il ginocchio ha iniziato a darmi molto fastidio. Così ho camminato con le stampelle per quattro mesi invece che per quattro settimane. Non mi è stato permesso di appoggiare il peso sulla gamba sinistra per quattro mesi. Di conseguenza, ho perso molto tempo e gli specialisti hanno scoperto che la trasmissione degli impulsi al ginocchio non era corretta. Ci sto lavorando ora, ma ci vuole tempo”.

Il mercato: svincolato di lusso tra Serie A ed Eredivisie

Messe alle spalle le fasi più acute della riabilitazione, è tempo di pensare al futuro. Lo status di free agent rappresenta, secondo il difensore, un’arma a doppio taglio che lui stesso preferisce vedere come un’opportunità strategica per chi deciderà di puntare sul suo talento:

“Sono molto aperto e realista al riguardo. Ho bisogno di una squadra che abbia fiducia in me e mi dia la possibilità di tornare in piena forma. In questo modo penso che non sarà un rischio per un club ingaggiarmi”.

La Serie A continua a mantenere i fari puntati su di lui. Oltre ai timidi sondaggi provenienti dall’Olanda (con le ex squadre Ajax e Fortuna Sittard in ascolto), il nostro campionato potrebbe presto riabbracciarlo:

“Potrei tornare al Torino, ma anche Udinese, Fiorentina e Genoa hanno mostrato interesse”.

(Foto: torinofc.it)