L’esperimento di Open Var potrebbe essere arrivato ai titoli di coda. La trasmissione di Dazn, nata con l’obiettivo di rendere più trasparenti le decisioni arbitrali, è oggi al centro di forti critiche all’interno del sistema calcio.
Secondo quanto riportato da La Stampa, l’orientamento di FIGC e AIA sarebbe quello di non proseguire con il format nella prossima stagione. L’idea iniziale di mostrare gli audio tra VAR e arbitri, infatti, avrebbe prodotto l’effetto opposto: più confusione che chiarezza.
All’interno del mondo arbitrale cresce il malcontento. L’esposizione mediatica, con analisi pubbliche e “pagelle” settimanali, viene percepita come una pressione eccessiva che rischia di minare la serenità dei direttori di gara, aumentando l’insicurezza invece di ridurre gli errori.
Anche alcuni club iniziano a nutrire dubbi sull’utilità del programma, ritenuto da molti più dannoso che formativo. La sensazione è che Open Var abbia trasformato gli arbitri nei principali protagonisti mediatici, senza però migliorare la comprensione delle decisioni.
La decisione finale spetterà ai vertici federali, ma il clima lascia pochi dubbi: quella in corso potrebbe essere l’ultima stagione di un progetto nato per fare chiarezza e finito per alimentare polemiche.





