Il momento cruciale della stagione impone riflessioni lucide e bilanci accurati. A tracciare la rotta in casa Napoli ci ha pensato direttamente il direttore sportivo Giovanni Manna, intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare a trecentosessanta gradi il cammino della squadra azzurra. Tanti i temi caldi toccati dal dirigente: dal delicato rientro di una stella assoluta come Kevin De Bruyne, passando per l’impatto dei nuovi acquisti invernali, fino alla gestione di un’annata complessa ma già impreziosita da un trofeo.
Il ritorno di De Bruyne e la gestione dei “big”
L’attesa dei tifosi partenopei è tutta concentrata sulle condizioni del fuoriclasse belga, rimasto ai box per un lungo periodo ma ora finalmente pronto a rimettersi a disposizione per il rush finale. Manna ha predicato calma, pur non nascondendo l’importanza del suo rientro nelle rotazioni:
“De Bruyne? Arriva da un periodo di lungodegenza purtroppo per noi. È tornato in un buono stato di forma, in una buona condizione. Ha lavorato molto, ma da qui a dire che è meglio di quanto è arrivato… È difficile, sono 4 mesi che non gioca. È un campione, è intelligente, sono sicuro che ci possa dare una mano in queste partite.”
Il recupero dell’ex Manchester City si inserisce in un quadro più ampio legato all’infermeria, che ha tormentato lo staff tecnico per mesi svuotando la rosa dei suoi elementi di maggior spicco:
“Avere tutti i big a disposizione? Sicuramente siamo contenti di averli, non li abbiamo avuti quasi per tutta la stagione. Averli a disposizione per noi è un valore aggiunto, spetta al mister utilizzarli al meglio.”
Un bilancio positivo: le difficoltà, il trofeo e la classifica
Allargando l’orizzonte all’intera stagione, il direttore sportivo ha difeso con fermezza il lavoro svolto fin qui, sottolineando come, nonostante le innumerevoli defezioni fisiche e i fisiologici tempi di adattamento di un gruppo ampiamente rinnovato, la bacheca del club si sia comunque arricchita:
“Averli a disposizione da inizio anno? La stagione è comunque positiva, nelle difficoltà siamo sempre riusciti a trovare soluzioni e bisogna dare atto al mister, alla squadra e allo staff di aver lavorato molto bene. È chiaro che l’avevamo pensata in modo diverso, ci aspettavamo una crescita durante l’anno, era una squadra praticamente nuova. Non è stato così, ma non abbiamo rimpianti, abbiamo portato a casa un titolo. Dobbiamo consolidare la nostra posizione in classifica.”
L’intuizione Alisson Santos dal mercato invernale
La chiacchierata si è poi conclusa con un focus sulle dinamiche della sessione di riparazione, che ha portato all’ombra del Vesuvio il talento di Alisson Santos. Manna ha spiegato i retroscena tecnici e umani che hanno convinto la dirigenza ad affondare il colpo con i portoghesi dello Sporting CP:
“Alisson Santos? È un ragazzo molto umile, ha fatto un percorso molto lungo per arrivare a un calcio importante, ha le caratteristiche che ricercavamo per migliorarci e dare una mano al mister. Spesso è subentrato allo Sporting CP, penso sia stata una buona opportunità, viste le condizioni in cui operavamo a gennaio”.
(Foto: sscnapoli.it)





