Il Napoli di Conte è subito tornato vivo e si è visto l’altra sera contro il Milan di Allegri. Cattiveria, determinazione e voglia di vincere e di onorare quello stemma sul petto, così come detto dal tecnico leccese. Gli azzurri sono lì a giocarsi la Supercoppa da Campioni d’Italia, da squadra più forte.
E la dimostrazione è arrivata, al netto degli infortuni che ormai non si sottolineano nemmeno più. Arriva il riscatto della sconfitta di San Siro, quando il Napoli perse per 2 ad 1, in piena emergenza difensiva.
Dopo il match di ieri sera arriva il verdetto della finalista che affronteranno gli azzurri: il Bologna di Vincenzo Italiano. Una squadra ostica che non è più una sorpresa ma una piacevole realtà. Proprio i felsinei in campionato avevano innescato la crisi del Napoli, con la famosa ma ormai passata conferenza stampa di Antonio Conte in cui mostrava tutte le fragilità del gruppo.
Da lì è rinato il Napoli che ha mostrato di essere vivo più che mai, anche se poi è nuovamente inciampato a Lisbona ed Udine.
Il match del Dall’Ara vide un certo equilibrio nel primo tempo, nella ripresa poi i cambi del Bologna fecero la differenza e permisero di vincere la gara per due reti a zero contro un Napoli scarico mentalmente e fisicamente.
Adesso è il momento di prendersi una rivincita anche contro i felsinei e quale miglior momento se non la finale di Supercoppa, per regalarsi un altro trofeo oltre che mandare un messaggio al campionato che forse finora non è ancora chiaro: il Napoli è vivo, il Napoli è forte e non ha intenzione di mollare un centimetro in nessuna competizione, nonostante le difficoltà, nonostante le assenze. Avanti azzurri, torniamo a casa vincitori!
(Foto:sscnapoli.it)





