Dopo la vittoria contro il Lecce l’allenatore del Napoli Antonio Conte ha commentato, ai microfoni di Dazn e in conferenza stampa, il match. Ecco le sue parole: “Sono contento di aver raggiunto il traguardo dei 600 punti. Non sono uno che guarda molto le statistiche e non vado a cercarle, preferisco concentrarmi sul lavoro da fare. Però scoprire questa media punti è motivo di soddisfazione, soprattutto perché mi ritrovo davanti a grandi allenatori.
Per quanto riguarda la partita, avevo chiesto ai ragazzi di partire forte ma invece è partito forte il Lecce. Sul corner potevamo fare meglio: in questo momento stiamo facendo bene la fase offensiva ma meno quella difensiva. Non era semplice reagire dopo un avvio così contro una squadra in forma. Nel secondo tempo abbiamo aggiustato qualcosa e la gara è cambiata: siamo andati a prenderci la vittoria in modo anche ragionato. Sono tre punti importanti.
Qualcuno parla di un Napoli dalle due facce, ma bisogna considerare che stiamo recuperando giocatori che sono stati fuori quattro o cinque mesi. Non si può pensare che rientrino e siano subito al massimo. Bisogna gestirli. Oggi ho fatto partire titolare Frank Anguissa, poi ho cambiato all’intervallo perché giocatori come De Bruyne e McTominay rientravano da periodi lunghi di stop. Tutti vogliono giocare, ma dobbiamo dosare le energie. L’obiettivo è arrivare alla qualificazione in Champions League, che per noi è fondamentale.
Rasmus Hojlund è cresciuto tanto. Può migliorare nel colpo di testa, ma è migliorato molto nell’attacco alla profondità e nella difesa della palla. Questa settimana è stato a casa per un virus intestinale, ma per noi è un attaccante importante perché fa reparto, pressa e tiene palla. È un ragazzo umile e dipende da lui capire dove vuole arrivare, perché ha margini di crescita importanti.
Sul malore di Banda: inizialmente pensavo si fosse fatto male. Poi ho visto che si è portato la mano al petto e mi sono preoccupato. Mi sono precipitato in campo chiamando subito i soccorsi. Sono situazioni che vanno oltre il calcio e che non vorremmo mai vivere. Sembra che ci siano buone notizie e gli auguriamo il meglio. So che aspetta anche un figlio e speriamo che tutto vada per il meglio per lui e per la sua famiglia.
Per quanto riguarda il futuro, io ho firmato un contratto di tre anni e il progetto è su questo arco di tempo. Quando sono arrivato ho detto che avrei voluto lasciare basi solide, perché il Napoli deve lottare per obiettivi importanti. Dopo lo Scudetto e la Supercoppa vogliamo tornare a giocare la Champions. Se per i top club è un obiettivo fondamentale, lo deve essere anche per noi.
Con il presidente ci incontreremo serenamente, come abbiamo fatto anche l’anno scorso. Io qui mi trovo benissimo e la voglia sarebbe quella di continuare. Se ci saranno i presupposti andremo avanti senza problemi. La storia però dice che le mie squadre devono arrivare prime o seconde e quindi porto con me aspettative importanti. Leggo che altre squadre parlano di fuochi d’artificio sul mercato, noi invece vogliamo fare i fuochi d’artificio sul campo.”





