Napoli-Lukaku, è scontro totale: rientro immediato o finisce fuori rosa

Lukaku Napoli

Il braccio di ferro tra il Napoli e Romelu Lukaku rischia di trasformarsi in una vera e propria frattura insanabile. L’attaccante belga, attualmente in patria, continua a disertare gli allenamenti a Castel Volturno, scatenando la dura reazione dei vertici societari partenopei. Una situazione spinosa che, ora dopo ora, sta assumendo i contorni di un vero e proprio caso diplomatico e sportivo.

Le indiscrezioni di Di Marzio e la linea dura del club

A fare luce sulla gravità della situazione sono gli ultimi aggiornamenti filtrati dagli ambienti vicini al club. Secondo quanto raccontato da Massimo Ugolini ai microfoni di Sky Sport e confermato dalle indiscrezioni rilanciate da Gianluca Di Marzio, il Napoli ha deciso di inasprire drasticamente la propria posizione.

L’idea del centravanti di proseguire il proprio percorso personalizzato di riatletizzazione in Belgio è stata categoricamente bocciata dalla dirigenza. Le vedute tra le due parti restano al momento distantissime: la società esige il rientro immediato del calciatore in città per affidarlo alle cure dello staff tecnico di Antonio Conte. L’ammutinamento costerà a Lukaku una pesante multa, ma le conseguenze potrebbero essere ben più gravi.

L’ultimatum di martedì: lo spettro dell’esclusione

Il tempo a disposizione per ricucire lo strappo sta per scadere. La dirigenza ha fissato un vero e proprio ultimatum: l’ultimo appuntamento utile per riaggregarsi al gruppo squadra e riprendere regolarmente gli allenamenti è previsto per martedì 31 marzo. Qualora il belga dovesse confermare la sua assenza ingiustificata, l’ipotesi di metterlo ufficialmente fuori rosa diventerebbe una prospettiva estremamente concreta.

L’origine del caso: un programma non condiviso

La miccia che ha innescato questa delicata crisi era stata accesa nei giorni scorsi. Constatata una condizione atletica non ancora ottimale, lo staff della Nazionale belga aveva concordato il rientro anticipato di Lukaku al proprio club di appartenenza per favorirne il pieno recupero fisico.

L’attaccante, tuttavia, aveva manifestato la volontà di restare in Belgio per lavorare in autonomia con i propri preparatori di fiducia. Un programma lavorativo che il Napoli non ha mai avallato né condiviso, pretendendo fin dal primo istante che l’ex Inter e Roma svolgesse il proprio lavoro di riabilitazione esclusivamente all’ombra del Vesuvio.

(Foto: sscnapoli.it)