Mondiali 2026, l’intelligenza artificiale aiuterà gli arbitri: ecco come

Coppa del Mondo

Il Mondiale 2026 non sarà solo il più grande di sempre per numero di squadre (48) e partite (104), ma segnerà anche un punto di non ritorno nell’uso della tecnologia nel calcio. Dal palcoscenico del CES di Las Vegas, il presidente della FIFA, Gianni Infantino ha tracciato la rotta: l’Intelligenza Artificiale diventerà il “dodicesimo uomo” in campo, trasformando il fuorigioco semi-automatico e l’esperienza visiva per miliardi di spettatori.

La novità: Avatar 3D e scansioni digitali

Il cuore della rivoluzione, sviluppata in partnership con Lenovo, riguarda la creazione di avatar 3D dei calciatori. Il sistema prevede una scansione digitale rapidissima di tutti gli atleti, generando modelli tridimensionali accuratissimi di ogni parte del corpo.
A cosa servirà? A rendere il tracciamento infallibile. Grazie a questi avatar, l’IA potrà calcolare la posizione esatta dei giocatori anche nelle azioni più convulse o quando la visuale delle telecamere è parzialmente ostruita, riducendo drasticamente i margini d’errore. “Un passo decisivo nell’evoluzione del fuorigioco semi-automatico”, lo ha definito Infantino.

VAR più veloce e spettacolo per la TV

L’impatto sarà duplice. Dal punto di vista arbitrale, il sistema promette decisioni più rapide e coerenti, disinnescando le polemiche sui tempi morti del VAR. Dal punto di vista dello spettacolo, la produzione televisiva integrerà queste ricostruzioni 3D in tempo reale, rendendo la dinamica del fuorigioco immediatamente comprensibile e intuitiva per i tifosi a casa e allo stadio.

Football AI Pro e la “Referee View”

Infantino ha presentato anche Football AI Pro, un assistente basato su IA generativa pensato per democratizzare l’analisi tattica, offrendo a tutte le nazionali gli stessi strumenti avanzati. Infine, spazio alla Referee View: una nuova visuale con immagini stabilizzate dall’IA per aiutare gli arbitri.
“Il 2026 sarà il più grande spettacolo sportivo del pianeta”, ha concluso il numero uno della FIFA. “Vogliamo rendere le decisioni più rapide, le immagini più chiare e il gioco più comprensibile per tutti”.

(Foto: fifa.com)