Mondiali 2026, Bielsa attacca l’organizzazione: “Sarà un disastro”

Mondiale 2026

A pochi giorni dal calcio d’inizio dei Mondiali 2026, arrivano parole durissime da parte del commissario tecnico dell’Uruguay, Marcelo Bielsa. L’allenatore argentino, noto per il suo carattere schietto e per la scarsa inclinazione ai compromessi, ha espresso forti perplessità sull’organizzazione della competizione che si svolgerà negli Stati Uniti.

Nel corso della conferenza stampa che precede l’esordio della Celeste, Bielsa non ha usato mezzi termini: “Tutti si lamentano delle strutture e dell’organizzazione, delle strutture di allenamento e degli aeroporti, così come della detenzione di giocatori, fotografi, arbitri e allenatori. Sarà la peggiore edizione della Coppa del Mondo di sempre”.

Parole che hanno immediatamente acceso il dibattito internazionale e che trovano riscontro nelle prime polemiche emerse alla vigilia del torneo.

Il caso Senegal alimenta le critiche

Tra gli episodi che stanno facendo discutere c’è quello che ha coinvolto la nazionale del Senegal. La selezione africana, arrivata a San Antonio per preparare l’ultima amichevole prima dell’inizio della competizione, è stata sottoposta a controlli di sicurezza particolarmente rigorosi direttamente sulla pista dell’aeroporto.

Alcuni video diffusi sui social mostrano i calciatori impegnati ad aprire bagagli e valigie davanti agli agenti incaricati delle verifiche. Le immagini hanno rapidamente fatto il giro del web, generando numerose reazioni tra tifosi e addetti ai lavori.

Molti utenti hanno definito il trattamento “eccessivo” e “umiliante”, evidenziando come la procedura abbia coinvolto atleti di fama internazionale impegnati nei principali campionati europei.

Al momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali né dalla federazione senegalese né dalla Fifa. Anche le autorità statunitensi non hanno rilasciato dichiarazioni sull’accaduto.

Non sarebbe un episodio isolato

Secondo diverse ricostruzioni emerse nelle ultime settimane, altre delegazioni avrebbero dovuto affrontare controlli approfonditi e lunghe attese negli aeroporti statunitensi. Situazioni che stanno contribuendo ad alimentare interrogativi sull’efficienza organizzativa di un torneo destinato a richiamare milioni di tifosi da ogni parte del mondo.

Le dichiarazioni di Bielsa, dunque, arrivano in un clima già teso e rischiano di aumentare ulteriormente le discussioni attorno a una manifestazione che, ancor prima del fischio d’inizio, si trova già al centro delle polemiche.