Il mese di pausa forzata impone alla Formula 1 una profonda e attenta riflessione su se stessa. Il Circus sta attraversando un momento di innegabile criticità strutturale e d’immagine: il format delle qualifiche continua a non convincere, i sorpassi dipendono in maniera eccessiva dalla gestione elettronica delle batterie e i rischi per la sicurezza dei piloti restano un tema caldissimo, come tristemente dimostrato dal recente e pericoloso incidente occorso a Oliver Bearman sul tracciato di Suzuka.
Come se non bastasse, sulla scrivania di Stefano Domenicali (CEO della F1) e Mohammed Ben Sulayem (Presidente della FIA) è appena esplosa una grana ancora più grande: Max Verstappen ha esplicitamente minacciato il ritiro dalle competizioni.
L’ultimatum del Campione e la ricerca del divertimento
Il fuoriclasse olandese, quattro volte Campione del Mondo, non ha mai fatto mistero di gradire poco la piega intrapresa dal regolamento negli ultimi anni, ma le sue recenti dichiarazioni rilasciate ai microfoni dell’emittente Viaplay hanno il sapore di un vero e proprio ultimatum. Con la sua solita e disarmante schiettezza, l’asso della Red Bull ha aperto clamorosamente le porte a un futuro lontano dai paddock:
“Devo capire cosa voglio esattamente per il futuro, e mi riferisco ovviamente alla F1. Ci penserò nelle prossime settimane e nei prossimi mesi“
Un concetto ribadito con assoluta freddezza, sottolineando come le motivazioni personali e la passione siano l’unico vero motore in grado di trattenerlo all’interno dell’abitacolo:
“La vita continua e non è fatta solo dalla F1. Ci sono tante altre cose che puoi fare. La F1 vuole che rimanga? Allora deve continuare a essere divertente“.
Astinenza di risultati e l’allarme di papà Jos
A complicare un quadro psicologico già di per sé molto delicato ci si mettono anche i crudi numeri in pista. Super Max sta attraversando un digiuno sportivo che per lui rappresenta un’autentica anomalia: ha infatti chiuso le ultime tre gare consecutive fuori dalla top-5, una striscia negativa che non si verificava dalla lontanissima stagione 2016.
Un’involuzione tecnica che incide inevitabilmente sull’umore, ma che non spiega da sola il malessere del fenomeno di Hasselt. Già nei giorni scorsi, infatti, era stato il padre Jos a lanciare un severo avvertimento ai vertici della Formula 1, evidenziando pubblicamente la drastica perdita di motivazioni del figlio di fronte a un sistema che ha ferocemente criticato sin da prima dell’inizio del Mondiale.
(Foto: Formula1.com)





