Svolta storica in Bundesliga: Marie-Louise Eta è la nuova allenatrice dell’Union Berlino

Marie Loiuse Eta nuovo allenatrice dell'Union Berlino

Il calcio europeo abbatte un altro, storico muro di cristallo, e a fare da apripista è ancora una volta la Germania. L’Union Berlino ha infatti annunciato una decisione destinata a segnare un punto di non ritorno nella storia dello sport professionistico: Marie-Louise Eta è la nuova guida tecnica della prima squadra. Una mossa a sorpresa che la consacra come la prima donna in assoluto a sedere come capo allenatore sulla panchina di una compagine maschile in uno dei cinque principali campionati europei.

L’addio di Baumgart e la missione salvezza

Il clamoroso ribaltone tecnico è maturato dopo un girone di ritorno ben al di sotto delle aspettative. A costare caro all’ormai ex tecnico Steffen Baumgart è stata la pesante sconfitta per 3-1 rimediata contro l’Heidenheim, un passo falso che ha spinto i vertici del club della capitale a optare per una soluzione interna.

La dirigenza ha scelto di promuovere l’ex allenatrice della formazione Under 19. Il piano originale del club prevedeva per lei l’affidamento della prima squadra femminile a partire dalla prossima stagione sportiva, ma l’emergenza ha stravolto le tempistiche. Ora, la sua missione a breve termine è quella di blindare la permanenza in Bundesliga: attualmente l’Union staziona in undicesima posizione, con un margine di 7 punti sulla zona spareggio e 11 lunghezze di vantaggio sulla retrocessione diretta.

Una carriera da predestinata tra record e primati

Raggiungere un simile traguardo a soli 34 anni certifica il talento e la preparazione di Marie-Louise (nata Bagehorn, ha acquisito l’attuale cognome dopo il matrimonio con il collega allenatore Benjamin Eta). Il suo volto, d’altronde, non è nuovo ai palcoscenici della Bundesliga.

Già nel 2023, Eta aveva riscritto i libri di storia del campionato tedesco diventando la prima vice-allenatrice di sempre, affiancando Mario Grote durante il suo mandato da traghettatore. Oggi si compie lo step definitivo, in un sistema calcistico, come quello teutonico, che si conferma all’avanguardia sul tema dell’inclusione tecnica: un percorso tracciato solo due anni fa da Sabrina Wittmann, capace di diventare la prima donna alla guida di un club maschile professionistico con l’Ingolstadt, in terza serie. Ora tocca all’Union Berlino e a Marie-Louise Eta dimostrare che il talento tattico non ha genere.

(Foto: fc-union-berlin.de)