Manchester United, la soluzione era più semplice del previsto

La baraonda delle ultime stagioni del Manchester United potrebbe essere terminata. Qualche settimana fa ricomincia la solita storia, altro cambio di allenatore per il club inglese dopo l’esonero dello strapagato Ruben Amorim. La dirigenza inglese sceglie Michael Carrick, ex calciatore dei Red Devils per dodici anni, primi passi da allenatore nell’u21 e poi l’esperienza al Middlesbrough.

L’arrivo del tecnico di Wallsend ha stravolto positivamente l’ambiente, impattando in modo inaspettato. Arrivato in un momento delicato ha esordito direttamente nel derby di Manchester contro il City di Guardiola, all’Old Trafford. Risultato, 2 a 0 e Citizens messi al tappeto con una prestazione sontuosa da vecchio, ormai dimenticato United.

Potrebbe già bastare per definire positivo l’esordio dell’ex centrocampista inglese, ma un’altra grande prestazione è stata sfoggiata all’Emirates Stadium in casa della capolista Arsenal, dominatrice assoluta della stagione. 3 a 2 ed altri tre punti in tasca per i Red Devils. In una settimana sei punti contro prima e seconda in classifica della Premier League.

Quarto posto in solitaria a quota 38 punti e zona Champions ritrovata, ma soprattutto è ritornato lo spirito giusto per riprendere la strada dopo la stagione frastagliata che non ha portato a buoni risultati.

Dopo i tanti milioni spesi per gli allenatori negli ultimi anni, il Manchester potrebbe aver trovato il suo allenatore, quello più inaspettato, quello paradossalmente più vicino al club, un fedelissimo ex calciatore. E dunque basta grandi nomi, basta stipendi milionari e chissà che proprio Carrick non possa riuscire a riportare il club agli albori di un tempo.

(Foto:www.manutd.com)