Il Manchester City mette in bacheca l’ennesimo trofeo della sua storia recente, superando l’Arsenal nella finalissima di Carabao Cup. Un successo che conferma la mentalità vincente della formazione di Pep Guardiola, capace di imporsi in una competizione che l’ha vista spesso protagonista assoluta nell’ultimo decennio. Nel post-partita, il tecnico catalano si è presentato in conferenza stampa visibilmente soddisfatto, ma lucido nell’analizzare il momento della sua squadra e le sfide che ancora la attendono.
I complimenti all’Arsenal e l’elogio a O’Reilly
L’analisi di Guardiola parte dal riconoscimento del grande valore degli avversari. Il manager dei Citizens non ha lesinato complimenti al lavoro svolto dal suo ex vice Mikel Arteta, sottolineando quanto sia diventato arduo competere a questi livelli. Nel suo discorso, c’è stato anche spazio per un’investitura a sorpresa per il giovane O’Reilly, rivelazione tattica e tecnica di questa annata:
“Sono davvero felice perché Arteta ha creato una squadra quasi imbattibile. Una quinta Carabao Cup in 10 anni non è male. Ogni volta che vinci un titolo sembra più difficile rispetto al passato. Forse è stato O’Reilly l’acquisto della stagione. All’inizio del campionato abbiamo avuto una lunga conversazione con lui. Ha iniziato a giocare come terzino sinistro e ha impressionato molto. Non siamo ancora la squadra che è l’Arsenal o quella che eravamo noi in passato. Ma abbiamo sempre trovato il modo di vincere titoli. A essere onesti, mi piacerebbe avere nove punti di vantaggio. È nelle loro mani. Abbiamo bisogno di tempo, di una pausa incredibile”
Tra la corsa in Premier League e la gestione delle energie
Dalle parole di Guardiola emerge un misto di orgoglio per l’ennesimo traguardo raggiunto e realismo guardando al prosieguo della stagione. La consapevolezza di non aver ancora raggiunto i picchi di gioco del passato si scontra positivamente con il cinismo tipico delle grandi squadre, capaci di vincere anche nei momenti di fisiologica flessione. Ora, con il primo trofeo in tasca, l’attenzione si sposta inevitabilmente sulla rincorsa in Premier League, dove la stanchezza accumulata inizia a farsi sentire in uno spogliatoio che, per ammissione dello stesso allenatore, necessita di ricaricare le batterie.
(Foto: mancity.com)





