Il mondo del calcio può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Dopo la grande paura vissuta sul prato dello stadio Diego Armando Maradona, arrivano ottime notizie sulle condizioni di salute di Lameck Banda. L’attaccante zambiano del Lecce, protagonista di un brutto spavento nel finale del match contro il Napoli, ha superato la fase critica e si prepara a fare rientro a casa, mettendosi alle spalle una nottata di grande apprensione per compagni, avversari e tifosi.
Attimi di terrore al Maradona: la prontezza di Conte e Politano
I momenti conclusivi della sfida si erano improvvisamente raggelati quando il numero 19 giallorosso si è accasciato dolorante sul terreno di gioco, lamentando un forte dolore al petto. Ad accorgersi per primi della gravità della situazione e a far scattare tempestivamente la macchina dei soccorsi sono stati l’allenatore partenopeo Antonio Conte e l’esterno azzurro Matteo Politano.
In uno stadio piombato in un irreale e preoccupato silenzio, lo staff medico è intervenuto con la massima urgenza. Banda è stato immobilizzato sulla barella e trasportato immediatamente a bordo campo, dove un’ambulanza lo attendeva a motori accesi per il rapido trasferimento presso la struttura ospedaliera più vicina.
Le rassicurazioni notturne e il comunicato ufficiale
Già nella tarda serata di ieri, la dirigenza salentina aveva provveduto a gettare acqua sul fuoco, diramando i primi aggiornamenti rassicuranti: il malore era stato innescato da un duro contrasto di gioco e il ragazzo, che aveva subito ripreso piena conoscenza, non sembrava aver riportato conseguenze neurologiche o cardiache.
La conferma definitiva del pericolo scampato è arrivata nella mattinata di oggi attraverso una nota ufficiale diffusa dai canali del club pugliese, che ha certificato il ritorno a casa del proprio tesserato:
“Il calciatore Lameck Banda è stato dimesso questa mattina dall’ospedale Cardarelli dopo una serie di accertamenti che hanno dato esito negativo”.
Un lieto fine che archivia lo spavento e permette al Lecce di riabbracciare il proprio attaccante, in attesa di capire i tempi esatti per il suo ritorno all’attività agonistica.
(Foto: uslecce.it)





