Strappo Lazio: la Curva Nord diserta la Coppa Italia. Duro attacco a Lotito sul Flaminio

Stadio Olimpico durante la partita di Serie A della Lazio

Il clima attorno alla Lazio si fa sempre più rovente. Attraverso un lungo e durissimo comunicato diffuso sui profili social de La Voce della Nord, il tifo organizzato biancoceleste ha annunciato la clamorosa decisione di disertare la semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta. Una scelta definita “sofferta”, che arriva al culmine di mesi di forte tensione con l’attuale presidenza.

Il nodo Flaminio e il “progetto divisivo”

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la recente conferenza stampa di presentazione del progetto per il restyling dello stadio Flaminio. Gli ultras lamentano la totale assenza di confronto (sottolineando le promesse mancate del ds Fabiani) e bocciano senza appello il design dell’impianto:

“Se qualcuno ci avesse chiamato, gli avremmo detto che la Curva Nord così progettata non ha modo di esistere: dividerla in due anelli fa perdere la compattezza del tifo. Riteniamo che dietro questo progetto ci sia la volontà di dividere e spaccare la tifoseria”.

L’attacco a Lotito: “Gestione dilettantesca e zero ambizioni”

Il comunicato non fa sconti al presidente Claudio Lotito, accusato di utilizzare “toni arroganti e spocchiosi” nei confronti dei tifosi. Nel mirino della Curva c’è un progetto sportivo ritenuto inesistente, testimoniato dal blocco del mercato e da un forte ridimensionamento della rosa. La tifoseria contesta apertamente anche le strategie finanziarie del club:

“Nel 2027 la Lazio finirà di pagare il debito verso l’erario. Ci aspettavamo che quei soldi venissero spesi per rafforzare la squadra, invece ha già dichiarato che serviranno per mantenere in piedi la struttura: tradotto, nessun investimento di mercato. Senza risultati sportivi la Lazio muore”.

L’appello alla diserzione

La nota si chiude con un forte invito a tutto il popolo laziale a unirsi alla protesta, restando fuori dallo stadio in occasione del match contro i bergamaschi. L’obiettivo dichiarato è quello di chiedere a gran voce un presidente che sia degno dell’orgoglio e dei colori della Capitale, dimostrando che “i laziali uniti non saranno mai sconfitti”.

(Foto: ilmeridianosport.it)