Il clima in casa Lazio si fa sempre più teso, con un dualismo tra presidenza e guida tecnica che sembra ormai giunto a un punto di non ritorno. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il rapporto tra Claudio Lotito e Maurizio Sarri è ridotto ai minimi termini, trasformandosi in una logorante guerra di posizione che sta condizionando la stagione biancoceleste.
Il tecnico toscano, pur apparendo rassegnato di fronte alle dinamiche societarie e a un mercato che non ha seguito le sue indicazioni tattiche, non sembra intenzionato a rassegnare le dimissioni. Dall’altra parte, il patron Lotito frena sull’esonero: a pesare sono i 12 milioni di euro lordi di stipendio residui che legherebbero ancora l’allenatore al club capitolino.
Questa situazione di stallo non passa inosservata e se Sarri all’ombra del Vesuvio era riuscito a creare un’alchimia totale con ambiente e società, a Roma il progetto sembra naufragare sotto i colpi di visioni diametralmente opposte.
Il rischio concreto è che la Lazio scivoli verso un anonimato di classifica, lontano da quegli standard a cui si era abituati negli ultimi anni. Resta da capire se il “muro contro muro” proseguirà fino a giugno o se un crollo dei risultati obbligherà una delle due parti a una mossa drastica.





